SVIZZERA – In risposta ai dati allarmanti emersi da uno studio del 2024 ā che ha rilevato come un terzo dei lavoratori svizzeri sia stato vittima di molestie nell’arco di soli dodici mesi ā lāUfficio federale per lāuguaglianza fra donna e uomo (UFU) e la Segreteria di Stato dellāeconomia (SECO) hanno lanciato un importante aggiornamento del materiale informativo nazionale. L’iniziativa mira a colmare le lacune di consapevolezza e a fornire strumenti pratici per contrastare un fenomeno ancora troppo diffuso. La documentazione aggiornata non si limita a enunciare i principi etici, ma definisce con precisione le basi legali, le procedure di intervento e i doveri specifici dei datori di lavoro, offrendo una bussola chiara sia per chi deve prevenire sia per chi si trova a dover gestire episodi di molestie.
Manuali operativi e check-list: le novitĆ per il settore pubblico e privato
Il kit informativo aggiornato dalla Confederazione si articola in risorse mirate per ogni figura professionale. Per i datori di lavoro ĆØ disponibile un opuscolo dettagliato sugli obblighi di legge e sulle best practice organizzative, accompagnato da una check-list per valutare l’efficacia dei propri protocolli interni. Parallelamente, i dipendenti possono consultare una guida specifica che illustra come riconoscere le diverse forme di molestia e quali passi intraprendere per tutelarsi. Completano il pacchetto un volantino di rapida consultazione per il personale e una serie di risorse concrete per l’azione immediata. L’obiettivo della SECO e dell’UFU ĆØ trasformare la cultura aziendale svizzera, passando dalla semplice reazione post-evento a una strategia di prevenzione attiva e strutturata.













