SVIZZERA – Trovare un appartamento in affitto in Svizzera ĆØ diventata una vera e propria sfida, non più limitata ai soli centri urbani o alle localitĆ turistiche. Secondo i dati recenti dell’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB), il tasso di alloggi sfitti ĆØ crollato drasticamente, passando dall’1,72% del 2020 a un preoccupante 1% nel 2025. Questa penuria ĆØ alimentata da un’attivitĆ edilizia che non riesce a tenere il passo con una crescita demografica costante. Per rispondere a questa emergenza e contrastare l’aumento dei canoni, il Consiglio Federale ha deciso di intervenire con decisione, stanziando ulteriori 150 milioni di franchi per sostenere l’edilizia di utilitĆ pubblica e garantire che il diritto all’abitazione non diventi un privilegio per pochi.
Svizzera: promuovere l’edilizia residenziale pubblica e calmierare i prezzi
Per il periodo 2027-2033, l’Esecutivo ha proposto al Parlamento un massiccio credito di 1,92 miliardi di franchi, destinato principalmente a garantire i prestiti della Centrale di emissione per la costruzione di abitazioni (CCA). Questo meccanismo di fideiussione permette di finanziare alloggi a pigione moderata a condizioni estremamente vantaggiose, sostenendo attualmente circa 38.000 abitazioni in tutto il Paese. Il nuovo credito sostituirĆ quello in esaurimento nel 2027, assicurando continuitĆ a un modello che permette a cooperative e associazioni di costruire senza fini di lucro. In un contesto di incertezza economica, la strategia di Berna punta dunque a stabilizzare il mercato immobiliare proteggendo il ceto medio e le fasce più vulnerabili.













