MERCATI – Costruire il viaggio verso casa. Il commento di Gian-Luca Grassini, Portfolio Manager DECALIA. Nonostante gli sforzi dellāattuale amministrazione, il mercato immobiliare statunitense sta attraversando una fase di stagnazione dovuta a trend macroeconomici persistenti, come il rapido invecchiamento degli alloggi e lāinsufficienza cronica di nuove costruzioni. Il segmento della distribuzione di prodotti per lāedilizia, tuttavia, suscita lāinteresse degli investitori: dopo la crescita annua composta del 7% degli ultimi 5 anni, oggi rappresenta un mercato da 800 miliardi di dollari nel Nord America e in Europa. Naturalmente, i tassi di interesse sono una variabile fondamentale per il settore immobiliare. Negli Stati Uniti, il forte aumento del tasso fisso sui mutui trentennali seguito alla pandemia,Ā dal 3% circa allāinizio del 2022 a oltre il 7% alla fine del 2023, ha avuto un effetto frenante sullāaccessibilitĆ e sulla domanda, oltre che ā un poā paradossalmente ā sullāofferta. Questo ĆØ riconducibile al fatto che molti proprietari di case, vincolati a mutui a basso tasso, non potevano vendere la propria abitazione e trasferirsi. Ora che la Federal Reserve statunitense ha finalmente iniziato il ciclo di taglio dei tassi, non solo i costi di finanziamento dovrebbero diminuire, ma le linee di credito garantite dal valore della casa potrebbero aumentare in modo significativo, permettendoĀ di finanziare costosi progetti.
Il rallentamento della costruzione di nuovi edifici
In effetti, queste ristrutturazioni sono sempre più necessarie, dato che lāetĆ mediana delle case occupate dai proprietari negli Stati Uniti ĆØ di 41 anni. Il rallentamento della costruzione di nuovi edifici dopo la crisi dei subprime ha avuto un ruolo cruciale nellāaccelerazione di questo progressivo invecchiamento: nel 2007, lāetĆ mediana delle abitazioni era di 32 anni. Le case più vecchie non rispettano i requisiti di efficienza energetica, resilienza, sanitĆ e igiene, aumentando in modo sproporzionato le spese per la ristrutturazione. In particolare, richiedono costosi lavori di ammodernamento delle coperture, dellāisolamento e dei sistemi HVAC (riscaldamento, ventilazione e condizionamento). Curiosamente, per questi progetti i proprietari di case tendono a rivolgersi a professionisti. In altre parole, il āfai-da-teā sta cedendo il posto al āfallo tu per meā. Questa tendenza ĆØ in parte legata alla demografia: i proprietari più anziani tendonoĀ a esternalizzare il lavoro fisico, mentre le generazioni più giovani non hanno spazio, strumenti e competenze per il fai-da-te. Anche la crescente complessitĆ delle ristrutturazioni, che richiedono miglioramenti tecnologici e strutturali da parte di esperti certificati, contribuisce a questo trend. Infine, la minore frequenza dello smart working rispetto al periodo Covid riduce il tempo a disposizione per il fai-da-te, rendendo ancora più preziose la velocitĆ e la comoditĆ offerte dai professionisti.
Investimento in aziende di prodotti edilizi
Lāultimo elemento a favore della tesi di investimento in aziende di prodotti edilizi consiste nel potenziale di consolidamento. Dal 2015, la metĆ dei primi 10 operatori si sono fusi o sono stati acquisiti. Tuttavia, il settore resta estremamente frammentato, con oltre 7.000 aziende. Nei prossimi anni, prevediamo che le operazioni di fusione e acquisizione continueranno, mentre i grandi distributori sottraggono progressivamente quote di mercato agli operatori regionali. Home Depot ĆØ uno di questi importanti consolidatori. Leader storico nel commercio al dettaglio di articoli per la casa, dove vanta una quota del 16% (quasi il doppio rispetto al suo principale rivale Loweās), sta rapidamente incrementando lāesposizione alla clientela professionaleĀ grazie a un interessante ecosistema, offrendo un vasto assortimento e prezzi preferenziali, noleggio di utensili e attrezzature e credito commerciale. Siamo piuttosto sicuri che la capacitĆ dellāazienda di generare liquiditĆ e accedere al debito servirĆ a finanziare interessanti operazioni di fusione e acquisizione in futuro, rafforzandone ulteriormente la quota di mercato, la catena di fornitura, il potere di determinazione dei prezzi e la valutazione delle scorte.
QXO
Come strategia satellitare segnaliamo QXO, la piattaforma di distribuzione di prodotti per lāedilizia fondata nel 2024 da Brad Jacobs, un dealmaker seriale con un track record unico. Le sue ambizioni in QXO sono state chiare fin dallāinizio: generare un fatturato di 50 miliardi di dollari, facendo leva su aggressive operazioni di M&A. Il capitale raccolto a questo scopo, tra i più ingenti mai investiti nel settore industriale, ĆØ stato impiegato giĆ allāinizio del 2025, con lāacquisizione di Beacon Roofing Supply. Tutto considerato, e nonostante un ciclo immobiliare piuttosto calmo, i fattori strutturali favorevoli e le dinamiche di consolidamento dimostrano che i distributori di prodotti per lāedilizia sono ancora ben posizionati per generare unaĀ crescita duratura e rendimenti interessanti per gli azionisti.













