SVIZZERA – Il governo del Canton Ticino ha ufficialmente richiesto l’intervento di Berna per contrastare una norma contenuta nella Legge di Bilancio italiana che penalizza pesantemente lāindustria elvetica. La misura introduce uno sgravio fiscale riservato esclusivamente alle imprese che acquistano beni all’interno dell’Unione Europea, disincentivando di fatto le importazioni dalla Svizzera. Per il Consiglio di Stato si tratta di una misura protezionistica che configura una “chiara discriminazione” ai danni delle aziende svizzere, in particolare del settore manifatturiero e delle macchine, violando gli storici accordi bilaterali tra i due Paesi.
Export ticinese a rischio: la Svizzera chiede l’intervento della Confederazione contro l’Italia
Lāimpatto economico stimato ĆØ allarmante: sono in gioco circa un miliardo di franchi per la Svizzera, di cui 180 milioni solo per il Ticino. Christian Vitta, direttore del Dipartimento dellāeconomia, ha usato toni fermi, parlando di una legge che rende le esportazioni verso lāItalia estremamente difficoltose. Secondo Vitta, ĆØ necessario “tracciare delle linee rosse” nei confronti del Governo Meloni, non solo per difendere gli interessi economici, ma per rispondere a quelle che vengono definite inaccettabili ingerenze. Il Ticino attende ora una risposta decisa dalla Confederazione per ristabilire lāequitĆ commerciale e proteggere il mercato transfrontaliero.













