SVIZZERA – Nel 2025 la Svizzera ha registrato una significativa flessione dell’immigrazione netta, scesa a 74.675 unità, segnando un calo del 10,5% rispetto all’anno precedente. Secondo i dati diffusi da Berna-Wabern il 20 febbraio 2026, si tratta della seconda diminuzione consecutiva. Complessivamente, 165.386 persone sono entrate nel Paese come parte della popolazione residente permanente (-3,1%), mentre le uscite sono aumentate del 4,8%, con 82.659 individui che hanno lasciato la Confederazione. La quota principale dei nuovi arrivi è rappresentata dai cittadini dell’area UE/AELS, che con 120.965 ingressi costituiscono il 73,1% del totale, evidenziando una stabilità nei flussi europei (+0,3%). Al contrario, l’immigrazione da Stati terzi ha subito una contrazione decisa del 11,3%. Anche il ricongiungimento familiare, pur restando una voce rilevante con 42.170 persone (il 25,5% degli ingressi), ha subito una leggera flessione dello 0,6%. Questi numeri delineano un quadro di normalizzazione dei flussi, influenzato da dinamiche demografiche interne e da una gestione più mirata degli ingressi extra-europei, mantenendo comunque alta l’attrattività del sistema elvetico.
I dati ufficiali di Berna confermano una flessione del 10,5%: il mercato del lavoro svizzero punta sempre più sui cittadini UE/AELS
L’attività lucrativa rimane il motore principale degli ingressi: nel 2025, 93.086 persone sono immigrate per lavoro a tempo indeterminato, una cifra stabile nonostante un dinamismo economico moderato. La Svizzera continua a fronteggiare una penuria strutturale di manodopera, aggravata dall’invecchiamento della popolazione, che spinge le aziende a reclutare soprattutto nell’area UE/AELS (84.487 lavoratori, -0,8%). Parallelamente, 73.438 cittadini europei sono stati impiegati per periodi inferiori ai 12 mesi, confermando la flessibilità del mercato. Per quanto riguarda i cittadini di Stati terzi, l’utilizzo dei permessi contingentati è rimasto parziale: a fine dicembre 2025 risultavano sfruttati il 62% dei permessi di breve durata (L) e il 74% di quelli di dimora (B). Il saldo migratorio netto dei cittadini UE/AELS è sceso a 50.893 unità, mentre quello degli Stati terzi si è attestato a 23.782. In sintesi, la statistica degli stranieri 2025 mostra una Svizzera che sa bilanciare l’esigenza di competenze professionali con una gestione oculata delle quote, garantendo la tenuta del sistema economico nazionale in un contesto demografico globale in continua trasformazione.













