SVIZZERA – Il panorama della sicurezza continentale segna una svolta decisiva a Varsavia, dove i ministri della Difesa del gruppo E5 (Francia, Germania, Italia, Polonia e Regno Unito) hanno siglato una dichiarazione congiunta per lo sviluppo di tecnologie anti-drone a basso costo. L’iniziativa risponde alla necessità urgente di contrastare minacce aeree sempre più sofisticate e integrate con Intelligenza Artificiale, che stanno ridefinendo i paradigmi bellici moderni, come dimostrato dal conflitto in Ucraina. Il ministro polacco Wladislaw Kosiniak-Kamysz ha sottolineato come i droni evolvano quotidianamente, rendendo indispensabile una produzione industriale europea che sia non solo avanzata, ma anche sostenibile economicamente. L’obiettivo è colmare il gap tecnologico e produttivo, creando uno scudo protettivo coordinato che superi le attuali frammentazioni nazionali. L’Italia, rappresentata dal sottosegretario Isabella Rauti, ha ribadito la vulnerabilità dei singoli Stati di fronte a queste nuove sfide, promuovendo una risposta collettiva e pro-attiva per garantire la resilienza dei cieli europei nel lungo periodo.
Accordo tra Italia, Francia, Germania, Polonia e Regno Unito per sistemi anti-aerei accessibili: Varsavia apre alla partecipazione degli USA nel progetto SAFE
Parallelamente al rafforzamento dell’autonomia strategica, il gruppo E5 guarda oltre i confini dell’Unione, invitando gli Stati Uniti a collaborare nel programma SAFE. Questa apertura riflette la visione di un “hard power” europeo più solido, come auspicato dall’Alta rappresentante UE Kaja Kallas, la quale ha definito l’accordo un esempio di maggiore responsabilità nella gestione della sicurezza comune in un’epoca di incertezza senza precedenti. Anche il Regno Unito, attraverso il ministro Luke Pollard, ha confermato la volontà di intensificare la produzione tecnologica per mantenere il passo con le innovazioni del campo di battaglia. Per il ministro tedesco Boris Pistorius, la priorità resta l’ottimizzazione delle risorse: sviluppare sistemi di difesa aerea accessibili permette di scalare la protezione su vasta scala senza esaurire i budget della difesa. L’iniziativa E5 non rappresenta solo un avanzamento tecnico, ma un pilastro politico che mira a consolidare la cooperazione industriale tra le principali potenze militari del continente, garantendo che l’innovazione nell’IA e nella robotica resti al servizio della stabilità e della sovranità europea nei prossimi decenni.













