FOCUS – La Germania detiene oggi una delle riserve auree più imponenti al mondo, con un totale di ben 3.352,7 tonnellate dāoro. Questo immenso patrimonio non rappresenta solo una garanzia di stabilitĆ economica, ma ĆØ il simbolo della fiducia nel sistema monetario europeo. Il fulcro logistico e strategico di questo tesoro ĆØ la sede della Deutsche Bundesbank a Francoforte sul Meno, che funge da deposito principale sul territorio nazionale. Per decenni, gran parte dell’oro tedesco ĆØ stata custodita all’estero, tra New York, Londra e Parigi, come ereditĆ della Guerra Fredda. Tuttavia, la strategia di gestione ĆØ mutata radicalmente nell’ultimo decennio, portando la Germania a centralizzare la custodia dei propri lingotti per garantire una maggiore trasparenza e una disponibilitĆ immediata della risorsa in caso di crisi finanziarie globali.
La Deutsche Bundesbank gestisce oltre 3.352 tonnellate d’oro: ecco perchĆ© il rimpatrio del 2017 ha segnato una svolta storica
Il punto di svolta decisivo ĆØ avvenuto nel 2017, anno in cui la Bundesbank ha ufficialmente completato un ambizioso piano di rimpatrio iniziato nel 2013. Grazie a questa operazione, circa il 50% dell’oro nazionale ĆØ oggi custodito in sicurezza nei caveau di Francoforte, mentre la restante parte rimane stoccata presso la Federal Reserve di New York e la Bank of England per facilitare eventuali transazioni in valuta estera. Il successo del rimpatrio, conclusosi con tre anni di anticipo sulla tabella di marcia, ha permesso alla Germania di consolidare la sovranitĆ sulle proprie riserve. Francoforte non ĆØ quindi solo la capitale finanziaria dell’Eurozona, ma il vero e proprio forziere d’Europa, dove la gestione dell’oro segue rigidi protocolli di auditing. Questa scelta riflette la volontĆ dei cittadini e delle istituzioni di mantenere un controllo diretto sugli asset rifugio, fondamentali per la resilienza economica del Paese.













