IN TICINO IL FUTURO DOPO LA SCUOLA
TICINO – Presentati dal Dipartimento dellāeducazione, della cultura e dello sport i risultati dei sondaggi annuali in Ticino che rilevano i progetti dei e delle giovani confrontati con due momenti di passaggio importanti: la fine della scuola media e la conclusione della formazione professionale di base. I dati mostrano un aumento dellāinteresse degli allievi e delle allieve di scuola media per lāapprendistato duale e confermano lāinteresse, per una parte significativa di apprendisti e apprendiste, nel proseguire gli studi dopo la formazione di base. Al tema delle scelte formative e professionali il Dipartimento dellāeducazione, della cultura e dello sport dedica particolare attenzione. La fine della scuola media e la conclusione della formazione professionale di base proprio due di quegli importanti momenti di transizione in cui le scelte vengono effettuate, sono stati al centro della tradizionale conferenza stampa di metĆ luglio, tenutasi oggi a Palazzo delle Orsoline a Bellinzona.Ā Il Dipartimento dellāeducazione, della cultura e dello sport sta investendo sullāinformazione, sta lavorando per accrescere le occasioni affinchĆ© i e le giovani e le loro famiglie possano esplorare le opportunitĆ esistenti.
UN PROGETTO
āLo stiamo ad esempio facendo attraverso il consolidamento del progetto Millestrade, la fiera diffusa su tutto il territorio cantonale per far conoscere i mestieri ad allievi e allieve e alle loro famiglie, recentemente prolungato dal Consiglio di Stato sino a fine 2027. Oppure attraverso nuovi eventi quali lāOrientExpress, unāintera settimana durante la quale allievi e allieve di terza media possono entrare in contatto diretto con aziende del territorioā. Ha aggiunto Carobbio Guscetti: āNellāambito dellāinvestimento in atto a favore della formazione professionale e in particolare della formazione duale ā che questāanno sembra riscontrare un interesse accresciuto ā il DECS sta moltiplicando gli sforzi per promuovere in modo coordinato sia la domanda di giovani e adulti, sia lāofferta di posti di apprendistato nelle aziende. Solo cosƬ può infatti esserci uno sviluppo coerente e sostenibile del settore. Le aziende formatrici giocano in effetti a loro volta un ruolo di fondamentale importanza, oltre che di grande responsabilitĆ . Anche sulla formazione dei formatori e delle formatrici aziendali vogliamo investire, assieme alle aziende stesseā. La direttrice del DECS ha poi voluto richiamare lāattenzione sul tema delle risorse: āSe vogliamo una formazione professionale di qualitĆ , le risorse a disposizione devono essere garantite. GiĆ a livello di orientamento scolastico e professionale. La richiesta di consulenze, di accompagnamento ĆØ infatti, come si evince dai dati, in crescita. Riflessioni sulla dotazione dellāUOSP sono in atto, su impulso tra lāaltro anche del Gran Consiglioā.













