SVIZZERA – A partire dal 1° aprile, il panorama della psicoterapia in Svizzera vedrà un cambiamento significativo con l’entrata in vigore di un adeguamento della convenzione tariffale. Questa modifica normativa introduce una novità importante: il rimborso delle prestazioni fornite da psicoterapeuti assistenti, figure professionali in fase di perfezionamento e supervisionate da specialisti qualificati. Attualmente, la convenzione tariffale in vigore non prevede il rimborso per le prestazioni di questi professionisti. La nuova regolamentazione, frutto di negoziati tra l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e le associazioni professionali di psicologia e psicoterapia, mira a colmare questa lacuna e a garantire un accesso più ampio ai servizi di psicoterapia.
La validità dell’impiego di psicoterapeuti
I beneficiari di questa modifica saranno in particolare bambini e giovani adulti affetti da disturbi dello spettro autistico, per i quali la psicoterapia rappresenta un supporto fondamentale. Tuttavia, l’impatto positivo si estenderà a tutti coloro che necessitano di assistenza psicologica, contribuendo a rafforzare il sistema di cura per la salute mentale nel paese. Gli psicoterapeuti assistenti, oggetto della nuova convenzione, sono psicologi che operano sotto la supervisione di psicoterapeuti esperti, in possesso di autorizzazione cantonale all’esercizio. Le fatture per le prestazioni erogate saranno emesse dagli specialisti responsabili, con una riduzione del 10% rispetto alle tariffe ordinarie, in linea con la regolamentazione provvisoria già applicata nell’ambito dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. L’esperienza maturata in Svizzera ha dimostrato la validità dell’impiego di psicoterapeuti assistenti nel trattamento degli assicurati.













