Borse in calo e petrolio in rialzo: i mercati tremano per il rischio di un attacco USA all’Iran

LUGANO - Le Borse europee aprono deboli mentre cresce la tensione geopolitica legata alla possibilità di un attacco statunitense contro l’Iran. Gli investitori si...

Il re Frederik X di Danimarca è arrivato in Groenlandia per il suo viaggio anti minacce Trump

LUGANO - Il re Frederik X è arrivato oggi a Nuuk, in Groenlandia, per la sua seconda visita in meno di un anno, un...
4.2 C
Lugano
giovedì 19 Febbraio 2026
APP

Borse in calo e petrolio in rialzo: i mercati tremano per il rischio di un attacco USA all’Iran

LUGANO - Le Borse europee aprono deboli mentre cresce la tensione geopolitica legata alla possibilità di un attacco statunitense contro l’Iran. Gli investitori si...

Il re Frederik X di Danimarca è arrivato in Groenlandia per il suo viaggio anti minacce Trump

LUGANO - Il re Frederik X è arrivato oggi a Nuuk, in Groenlandia, per la sua seconda visita in meno di un anno, un...

Berlino valuta un maxi‑ordine di F‑35: dipendenza da tecnologia USA inevitabile

LUGANO - La Germania sta considerando l’acquisto di nuovi caccia F‑35 statunitensi, una mossa che segnerebbe un ulteriore passo verso una più profonda integrazione...

Microsoft accelera sull’IA nel Global South: pronti 50 miliardi entro il 2030

LUGANO - Microsoft ha annunciato di essere pronta a investire 50 miliardi di dollari entro la fine del decennio per espandere infrastrutture, competenze e...

Il Vaticano dice no al “Board of Peace”: Parolin rimanda tutto all’Onu

ROMA, ITALIA - Il Vaticano non parteciperà al “Board of Peace”, l’iniziativa lanciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per affrontare crisi internazionali...

Lagarde verso l’uscita anticipata? Il retroscena che agita l’Eurotower

PARIGI, FRANCIA - Christine Lagarde potrebbe lasciare la guida della Banca centrale europea prima della scadenza naturale del suo mandato, prevista per ottobre 2027....

La deflazione in Cina può colpire l’economia anche in Europa?

PECHINO (CINA) – La deflazione in Cina può colpire l’economia anche in Europa?

di GIACOMO CALEF – NS PARTNERS

ARRIVA LA DEFLAZIONE IN CINA?

In Cina l’indice del prezzi di maggio, sotto le aspettative, si è attestato allo 0,2%, in leggera crescita rispetto allo 0,1% del mese di aprile. Anche l’indice dei prezzi di produzione è stato minore del previsto. Questo stato di deflazione, ovvero di calo dei prezzi, è dovuto a un rallentamento economico, causato da una riduzione sia della domanda domestica che di quella estera. Le cause del rallentamento economico sono molteplici. Innanzitutto, gli analisti prevedono una lenta ripresa del settore immobiliare, parte sostanziale del PIL cinese. Per supportare la crescita, il governo dovrebbe attuare nuove misure, come favorire l’ottenimento del credito per i richiedenti di mutuo. Ad ogni modo, il Paese sta tentando di allontanarsi dal settore per diversificare l’economia. Inoltre, a maggio c’è stata una contrazione del settore manufatturiero e un rallentamento della crescita dei servizi.

MANCA LA PRODUTTIVITÀ

La mancanza di produttività economica del Paese può essere in parte attribuita al tasso elevato di disoccupazione giovanile, al 20,8% il mese scorso, che abbassa i consumi. Per favorire la ripresa del Paese, serviranno sia misure fiscali che monetarie. Xi Jinping ha annunciato che il governo introdurrà stimoli fiscali, senza però specificarne il contenuto. Investitori ed economisti speravano in misure più chiare e rapide. La Banca Popolare Cinese ha annunciato un taglio dei tassi d’interesse di 10 punti base, rendendo meno costoso il rimborso del debito, incentivando consumatori e aziende a richiedere prestiti. Ad ogni modo, i mercati si aspettavano un taglio più significativo, dati gli alti livelli di debito e le poche opportunità di lavoro che rendono il popolo cinese resistente alla richiesta di credito. Se il governo dovesse aspettare troppo a lungo prima di implementare le misure necessarie, ci potrebbe essere un crollo nei livelli di confidence, sia dei consumatori, i quali risparmierebbero di più riducendo i consumi, che delle aziende e degli investitori, i quali introdurrebbero meno capitale nel Paese.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail

Ultimi articoli