EUROPA – Il crescente utilizzo degli smartphone nelle aule scolastiche sta diventando un tema di acceso dibattito a livello europeo, con crescenti preoccupazioni riguardo al loro impatto sull’apprendimento, sul rendimento degli studenti e sulla salute generale dei minori. I Verdi al Parlamento europeo hanno sollevato la questione, richiedendo provvedimenti concreti, inclusa la messa al bando dei telefoni cellulari nelle scuole primarie e secondarie. Questa richiesta non ĆØ caduta nel vuoto: la Commissione Europea ha infatti aperto alla possibilitĆ di proporre agli Stati membri un divieto di ingresso degli smartphone nelle scuole elementari e medie, riconoscendo la serietĆ delle problematiche sollevate. La questione ĆØ complessa e tocca aspetti pedagogici, sociali e di salute pubblica, spingendo le istituzioni europee a considerare interventi normativi per tutelare l’ambiente educativo.
Utilizzo degli smartphone nelle aule scolastiche
Per approfondire la questione e basare eventuali decisioni su dati concreti, la Commissione Europea, con il supporto di Eneset, l’ente consultivo della Direzione Generale per l’Istruzione e la Gioventù (Dg EAC), sta raccogliendo prove e analizzando le pratiche adottate dagli Stati membri riguardo all’impatto dei divieti di telefonia mobile nelle scuole. Tutti i dati e le informazioni raccolte saranno disponibili a Bruxelles entro la fine del 2025. Il commissario responsabile per l’Istruzione, Glenn Micallef, ha sottolineato la consapevolezza della Commissione sugli “effetti negativi delle distrazioni digitali e del tempo eccessivo passato davanti allo schermo, sia all’interno che all’esterno della scuola“. Particolare preoccupazione ĆØ stata espressa per l’uso degli smartphone durante le ore scolastiche, citando i dati del programma per la valutazione degli studenti internazionali (OCSE), che evidenziano una “forte correlazione tra distrazione digitale e risultati di apprendimento“. Questa analisi approfondita mira a fornire una base solida per eventuali future raccomandazioni o normative a livello comunitario, con l’obiettivo primario di salvaguardare il benessere e il percorso educativo delle nuove generazioni.













