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Decisione degli USA di ampliare le restrizioni all’export di chip in Cina

ECONOMIA – Decisione degli USA di ampliare le restrizioni all’export di chip in Cina.

di LIVIO SPADARO – FRAME

RESTRIZIONI USA NEI CHIP CINESI

La decisione degli USA di ampliare le restrizioni all’export di chip in Cina ha prevalentemente intaccato l’andamento delle società Tech che saranno maggiormente colpite dalle nuove limitazioni. È il caso di Nvidia, ASML, AMD ed Intel (in particolare le prime due perché la Cina rappresenta una fetta importante dei ricavi), mentre il resto del mercato non è risultato particolarmente preoccupato da una mossa che potrebbe inasprire nuovamente i rapporti tra Pechino e Washington dopo una lunga fase di tentativi negoziali di ridurre le tensioni. Anche in questo caso, per il momento gli investitori non reputano probabile il ritorno di una guerra commerciale «stile Trump» tra USA e Cina vista anche la risposta cinese alle nuove restrizioni (piccate ma non suggerendo una risposta fattuale). È vero anche che i chip e l’Intelligenza Artificiale saranno argomenti centrali nello sviluppo delle relazioni tra Cina ed USA.

IL MERCATO

Nel complesso, aldilà degli eventi descritti, sembra essere il caso per il riprodursi di una situazione in cui il mercato tenda a scontare con certezza una situazione che per verificarsi è ricca di ostacoli. Gli altri scenari possibili sono una ri-accelerazione dell’inflazione (possibile) o una recessione profonda (anch’essa possibile), o che gli effetti dei tassi più alti inizino a farsi sentire sull’economia e la finanza palesando un evento di credito. Tentare di prevedere il futuro in un contesto di guerre, de-globalizzazione, nuovi assetti geo-politici, debito record, deficit in allargamento, situazioni economiche differenti nelle maggiori economie globali è piuttosto complesso. Si può però tentare di assumere un’asset allocation che in tutti questi casi possa offrire un rendimento cercando di cogliere di volta in volta le opportunità sul mercato.

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