LUGANO – Lugano: il Coro lirico in “Uno squarcio di Verismo” da Verdi al Verismo.
CONCERTO DEL CORO LIRICO
Appuntamento il 25 novembre con il concerto lirico di gala dal titolo “Uno squarcio di Verismo” da Verdi al Verismo al Lugano LAC. Il Coro lirico di Lugano accoglie coristi che cantano per diletto e cantanti professionisti, accomunati dalla stessa passione per la musica lirica. Allāattivo 64 concerti proposti dal coro o su invito, con pianoforte oppure orchestra, tutti diretti dal Maestro Andrea Cupia. “Ripartiremo da Verdi, dal suo Inno delle Nazioni, cantata per coro e tenore, poco conosciuta e proposta raramente, attraverseremo il II atto di Otello, con i toni inattesi del mandolino e delle voci bianche del Coro āLa Musicaā di Julia Gertseva, spingeremo poi lo sguardo nello squarcio piuĢ significativo del Verismo nel melodramma italiano, con le opere di Mascagni, in particolare con i cori di Cavalleria rusticana, e Catalani, nell’eco della campana di Wally, senza dimenticare il contesto esotico dell’opera LakmeĢ di DeĢlibes con le evocazioni delicate del Duetto dei fiori, per terminare con una visione grandiosa e solare dallāopera Iris. Se poi il nostro fedele pubblico sarĆ soddisfatto, ci sarĆ anche unāultima carica di strabiliante e sventagliante energia iberica“.
L’ATTIVITĆ
Il Coro Lirico di Lugano ĆØ unāassociazione senza scopo di lucro, Ā fondata 17 anni fa. Da allora ĆØ in costante crescita e conta ora più di 60 coristi. Ai coristi ĆØ offerta la possibilitĆ di cantare pagine molto significative del repertorio lirico e di approfondire le proprie conoscenze e competenze in ambito vocale e culturale poichĆ© il coro, da un lato, organizza regolarmente concerti lirici di vario tipo, ma dallāaltro promuove anche, tramite approfondimenti aperti al pubblico, lo studio e la conoscenza di tutto il panorama culturale che ruota attorno al mondo del melodramma. Il Coro ĆØ formato da individui che condividono una passione e coltivano la bellezza e lāarmonia, nel canto e nelle relazioni. “Nel canto diamo voce allāanima, come diceva Socrate, e, a differenza degli altri strumentisti, facciamo un corpo unico con il nostro strumento in quanto siamo coloro che attivano lo strumento vocale e contemporaneamente“.













