Nato islamica? L’ingresso di Ankara riapre il dossier: Turchia nel patto Pakistan–Arabia Saudita

LUGANO - La richiesta della Turchia di entrare nell’alleanza militare tra Pakistan e Arabia Saudita ha riacceso i radar geopolitici: ĆØ la nascita della...
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giovedƬ 22 Gennaio 2026
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Polonia supera la BCE nelle riserve d’oro: NBP a 509,3 tonnellate

LUGANO - La Narodowy Bank Polski mette a segno un sorpasso simbolico ma significativo: le sue riserve auree raggiungono 509,3 tonnellate, superando le 506,5...

Trump punta alla Groenlandia, ma a Davos lo attende freddezza diplomatica

DAVOS - Il presidente degli Stati Uniti arriva al World Economic Forum con l’intenzione dichiarata di rilanciare la sua proposta di acquisire la Groenlandia,...

Diego Garcia, Londra conferma il passaggio di sovranità. Trump attacca: «Atto di grande stupidità»

LONDRA, U.K. - Il governo britannico ha ribadito oggi, l’avvio del processo che porterĆ  alla cessione della sovranitĆ  civile delle isole Chagos a Mauritius,...

La Silicon Valley si tinge di rosso, bianco e blu: Intel, trova un nuovo socio

WASHINGTON D.C., Stati Uniti – Donald Trump ha appena messo a segno un altro colpo da maestro: il governo USA ha acquisito il 9,9% di Intel per la modica cifra di 8,9 miliardi di dollari. Un affare che il tycoon ha definito ā€œuna vittoria per l’America e per il futuro dei chipā€. E chi siamo noi per contraddirlo?

Intel made in MAGA

L’accordo, siglato alla Casa Bianca con il CEO Lip-Bu Tan, prevede una partecipazione passiva: niente seggi nel consiglio, ma un bel warrant quinquennale per un ulteriore 5% se Intel dovesse perdere il controllo della divisione foundry. Tradotto: il governo non comanda, ma tiene il guinzaglio.

Dalla Silicon Valley al Potomac: Intel si arruola nel sogno MAGA

Il piano rientra nel CHIPS Act, con l’obiettivo di riportare la produzione di semiconduttori in patria. Trump, tra una stretta di mano e una battuta sul ā€œMade in Chinaā€, ha ribadito che ā€œl’America non compra chip, li fabbricaā€. Wall Street ha applaudito: +5,5% per Intel e un’eco positiva su tutto il settore tech. E mentre i critici gridano al rischio d’interferenza governativa, Trump sorride: un altro round vinto, un altro “Truth” pronto.

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