L’OrĆ©al crolla in Borsa: le vendite deludono gli investitori

LUGANO - L’OrĆ©al ha registrato un netto calo in Borsa dopo aver comunicato risultati di vendita inferiori alle aspettative degli analisti. Dai dati ufficiali...

USA e Taiwan firmano il maxi‑accordo: dazi al 15% e shopping obbligato di prodotti americani

WASHINGTON D.C. - Stati Uniti e Taiwan hanno finalizzato un accordo commerciale reciproco che: conferma un dazio del 15% sulle importazioni taiwanesi negli USA ...
10.1 C
Lugano
venerdƬ 13 Febbraio 2026
APP

L’OrĆ©al crolla in Borsa: le vendite deludono gli investitori

LUGANO - L’OrĆ©al ha registrato un netto calo in Borsa dopo aver comunicato risultati di vendita inferiori alle aspettative degli analisti. Dai dati ufficiali...

USA e Taiwan firmano il maxi‑accordo: dazi al 15% e shopping obbligato di prodotti americani

WASHINGTON D.C. - Stati Uniti e Taiwan hanno finalizzato un accordo commerciale reciproco che: conferma un dazio del 15% sulle importazioni taiwanesi negli USA ...

Instagram sotto accusa: Mosseri difende l’app mentre il processo parla di ā€œdipendenza dei giovaniā€

LUGANO - Meta ha confermato che Adam Mosseri, responsabile di Instagram, ha testimoniato a Los Angeles nell’ambito del processo che accusa la piattaforma di...

Piattaforma in tilt: BlockFills congela i clienti mentre il bitcoin affonda

TECNOLOGIA - BlockFills, fornitore di liquiditĆ  e prestatore di criptovalute con sede a Chicago (Stati Uniti), ha comunicato di aver bloccato temporaneamente depositi e...

HermĆØs chiude il trimestre con ricavi in crescita del 9,8%

LUGANO - HermĆØs ha riportato un altro trimestre di crescita solida, con ricavi in aumento del 9,8% a tassi di cambio costanti, superando il...

Investimenti sospesi con DP World: UK e Canada chiedono chiarimenti sul CEO citato su file Epstein

DUBAI, U.A.E. - La British International Investment (BII), agenzia britannica di finanziamento allo sviluppo, e la Caisse de dƩpƓt et placement du QuƩbec (La...

Trump lancia la “Gold Card” per la cittadinanza e alza il costo dei visti di lavoro

USA – Il Presidente Donald Trump ha introdotto una riforma drastica del sistema di immigrazione basato sul lavoro, firmando un provvedimento che impone un aumento dei costi per i visti USA e crea una corsia preferenziale per la cittadinanza tramite investimento. L’iniziativa più eclatante ĆØ la nuova tassa annuale di 100.000 dollari sulle richieste per il Visto H-1B, destinato ai lavoratori altamente qualificati in settori come la tecnologia. Questa mossa, che secondo il Segretario al Commercio Howard Lutnick ha l’approvazione delle “grandi aziende”, mira a correggere le presunte “storture del sistema”. Il Visto H-1B, concepito per attrarre i talenti più brillanti, ĆØ stato spesso criticato per essere diventato un meccanismo che consente alle aziende di assumere personale straniero con stipendi significativamente inferiori a quelli dei lavoratori statunitensi (circa 60.000 contro i tipici 100.000Ā del settore tech). Le nuove norme mirano a garantire che solo i candidati più qualificati e meglio retribuiti possano accedere al mercato del lavoro statunitense, rendendo l’immigrazione lavorativa notevolmente più onerosa per le imprese.

Trump lancia la “Gold Card”

Il pacchetto di riforme introduce anche la controversa “Trump Gold Card”, un visto d’Ć©lite da 1 milione di dollari che aprirebbe le porte a una potenziale via d’accesso alla cittadinanza statunitense per investitori e lavoratori di alto profilo. Questa “gold card” da 1 milione di dollari e le tasse elevate sui visti esistenti, come l’H-1B, rappresentano un tentativo del Presidente di rimodellare il sistema migratorio senza passare per il Congresso, una strategia che solleva immediate sfide legali e critiche diffuse sul superamento dell’autoritĆ  presidenziale. L’obiettivo dichiarato ĆØ quello di filtrare l’ingresso basandosi su un principio di “merito e investimento”, privilegiando chi porta ingenti capitali o competenze di altissimo livello. Il provvedimento, che rende i visti per investitori e professionisti più cari, ha innescato un acceso dibattito sulle politiche migratorie di Trump e il loro impatto sui prezzi dei visti creati dal Congresso nel 1990.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail

Ultimi articoli