SVIZZERA – L’Amministrazione federale delle contribuzioni ha annunciato il successo del più recente scambio automatico di informazioni a fini fiscali, un passo fondamentale nell’attuazione dello standard globale di trasparenza fiscale. Al 10 ottobre 2025, la Svizzera ha condiviso dati relativi a circa 3,8 milioni di conti finanziari con un totale di 110 Stati partner, con l’obiettivo di contrastare l’evasione fiscale internazionale. Quest’anno, la rete dello scambio si è ampliata includendo il Kenya e la Thailandia. Lo scambio dei dati finanziari è stato reciproco con 84 Paesi. È importante notare che 26 Stati hanno ricevuto informazioni senza fornirne, o per non aver ancora soddisfatto i requisiti di confidenzialità e sicurezza dei dati (13 Stati) o per aver rinunciato volontariamente (13 Stati). In linea con le decisioni precedenti, anche quest’anno, l’AFC ha confermato che non sono stati scambiati dati con la Russia. L’operazione coinvolge circa 9000 istituti finanziari registrati (tra banche, trust e assicurazioni) che hanno trasmesso le informazioni all’AFC. Le autorità fiscali cantonali utilizzeranno queste informazioni per la verifica della corretta dichiarazione dei conti finanziari detenuti all’estero da parte dei contribuenti.
L’impegno internazionale per lo scambio automatico di informazioni
Lo scambio di informazioni ha visto la Svizzera inviare dati su circa 3,8 milioni di conti e riceverne su circa 3,5 milioni. Le informazioni scambiate sono dettagliate, includendo l’identificazione del titolare, lo Stato di residenza, il numero d’identificazione fiscale, il saldo del conto e i redditi da capitale. L’impegno della Svizzera a recepire lo standard globale è un pilastro della sua politica fiscale moderna, con le basi legali per l’attuazione del SAI entrate in vigore il 1° gennaio 2017. La trasparenza del processo è garantita dal monitoraggio costante del Forum globale sulla trasparenza dell’OCSE. L’AFC ribadisce, tuttavia, di non poter divulgare l’entità delle attività finanziarie totali coinvolte. Questo continuo allargamento della cooperazione internazionale rafforza il ruolo della Svizzera come attore chiave nella lotta all’occultamento di patrimoni e nell’assicurare una maggiore equità fiscale.














