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domenica 15 Febbraio 2026
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Mercati: i titoli azionari sono saliti in Europa dopo che la Federal Reserve ha riacceso la spinta rialzista

FRANCOFORTE (GERMANIA) – Mercati: i titoli azionari sono saliti in Europa dopo che la Federal Reserve ha riacceso la spinta rialzista.

L’AZIONARIO DELL’EUROPA SEGUE GLI USA

GiovedƬ i titoli azionari sono saliti in Europa dopo che la Federal Reserve ha riacceso la spinta rialzista. Nel frattempo, i trader si preparano a una serie di decisioni monetarie in Europa nel corso della giornata. La riunione del FOMC ha dato i frutti sperati dagli operatori del settore azionario e dei titoli di Stato ieri sera, dopo che il presidente della Fed Powell ha confermato che le prossime mosse monetarie saranno volte a ridurre i tassi di interesse, segnalando l’inizio del ciclo di allentamento. La notizia ha avuto un impatto immediato su un’ampia gamma di asset, con forti azioni rialziste sui titoli azionari globali, in quanto gli operatori hanno esultato per un approccio più dovish da parte delle banche centrali. Detto questo, gli occhi si spostano ora sull’Europa, con gli investitori che si aspettano oggi altre decisioni sui tassi da parte di BCE, BoE e SNB. Se queste istituzioni dovessero fare eco alla semantica dovish fornita ieri dalla Fed, potremmo aspettarci un’altra solida reazione da parte dei mercati finanziari, spingendo il sentimento di mercato sulle azioni ancora più in alto. L’indice STOXX-50 ĆØ ora ben al di sopra del suo precedente livello di resistenza (4.550,0 punti), con tutti i settori in verde, mentre il settore immobiliare e i materiali di base stanno registrando le migliori performance finora.

LE VALUTE

La Federal Reserve ha mantenuto i Fed Funds fermi nella forbice 5.25%-5.5%, per la terza riunione consecutiva, in linea con le aspettative, sebbene abbia indicato (nel dot plot), come nel 2024 siano probabili 75 punti base di riduzione del costo del denaro. La crescita economica ĆØ apparsa in rallentamento, anche se il mercato del lavoro rimane resiliente, al 3.8%. La crescita del Pil rimane intorno al 2.6%, superiore alla proiezione di settembre. Scendono anche le aspettative sull’indice dei prezzi al consumo per gli anni 2024 e 2025. Le reazioni del mercato sono apparse subito importanti con i rendimenti dei titoli di Stato decennali americani che sono scesi al 4.04%, mentre Wall Street ha visto il Dow Jones raggiungere nuovi massimi storici a 37.217 punti con un + 1.4% di giornata. L’S&P 500 e il Nasdaq sono saliti rispettivamente dell’1.37% e dell’1.38%, con tutti i settori dell’S&P in rialzo. Un Jerome Powell quasi compiaciuto dei risultati ottenuti ĆØ apparso ieri in conferenza stampa reclamando i successi della Fed nella gestione della politica monetaria dell’ultimo periodo. Il Presidente, con grande senso del realismo, ha affermato che l’inflazione ĆØ ancora alta, ma ci sono stati evidenti progressi, che sono ovviamente legati agli effetti del rialzo dei tassi sull’attivitĆ  economica, che sta rallentando senza però, almeno per ora, sfociare in hard landing.

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