EUROPA – L’adozione unanime di una risoluzione da parte del Comitato delle Regioni segna una ferma e inattesa convergenza di tutte le regioni europee contro la controversa proposta di bilancio pluriennale dell’UE per il 2028-2034, presentata dalla Commissione europea. L’allarme centrale riguarda il serio rischio per il futuro della politica di coesione, considerata la principale politica dell’UE per lo sviluppo e la competitivitĆ , che la proposta di bilancio minerebbe attraverso una temuta “ulteriore centralizzazione” dei fondi nelle mani di Bruxelles e una “nazionalizzazione” dello strumento finanziario. La preoccupazione ĆØ che questo nuovo schema possa portare a una pericolosa competizione tra fondi regionali, pesca e agricoltura, i cui investimenti verrebbero fusi in un “unico pacchetto nazionalizzato senza criteri di assegnazione chiari”. Il presidente dell’Abruzzo, Marco Marsilio, ha sarcasticamente parlato di un “miracolo” nell’aver unito l’intero spettro politico e geografico europeo in questo netto rifiuto, evidenziando il profondo timore che il piano indebolisca la democrazia a causa della prevista mancanza di controllo dei parlamenti regionali e nazionali sui futuri investimenti territoriali.
Coesione a rischio in Europa
La risoluzione, approvata in plenaria, denuncia con chiarezza due aspetti critici del bilancio post-2027: il rischio di esautorare le regioni dalle politiche di coesione e l’incertezza sulla garanzia che tutte le regioni, incluse quelle più svantaggiate come le insulari, abbiano accesso ai fondi. L’ipotesi di fondere i fondi di coesione e la PAC ĆØ vista come un elemento che non solo mina la specificitĆ degli interventi, ma potrebbe anche innescare una competizione distruttiva tra agricoltori e comunitĆ locali per l’ottenimento delle risorse. Il Consiglio ha lanciato un appello diretto al Parlamento europeo e al Consiglio dell’UE affinchĆ© si assumano la responsabilitĆ di bloccare questi piani, ritenuti forieri di “aumento dei conflitti istituzionali e del caos”. Nonostante gli sforzi del vicepresidente esecutivo per la Coesione, Raffaele Fitto, di rassicurare sul fatto che “la coesione senza le regioni ĆØ impossibile”, la “sollevazione unanime” mostrata anche con un flash mob davanti all’Eurocamera, testimonia la determinazione degli enti locali a difendere il principio di sussidiarietĆ e la governance multilivello nella gestione degli strumenti finanziari.













