LUGANO – Lugano: celebrazione del Master in Medicina dell’USI.
IL MASTER DI MEDICINA ALL’UNIVERSITÀ
Si è svolta la celebrazione per il conseguimento del Diploma federale in medicina umana dei primi 47 studentesse e studenti che hanno completato il Master in Medicina dell’USI. I festeggiamenti, chiusi al pubblico, si sono tenuti presso l’Aula magna del Campus Ovest Lugano. Ospite d’onore della serata è stato il Consigliere federale Ignazio Cassis. L’ottimo esito dei primi esami federali dei medici formati a Lugano è un risultato storico per l’Università della Svizzera italiana: tutti e 47 gli studenti e le studentesse che hanno concluso la prima edizione del Master in Medicina hanno superato con successo anche l’esame federale che abilita alla professione medica. Per celebrare questa pietra miliare nel percorso dell’ateneo la Facoltà di scienze biomediche, in stretta collaborazione con gli stessi neo-laureati, ha organizzato l’evento che è stato un’occasione per festeggiare i nuovi medici e per ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a realizzare il Master in Medicina dell’USI.
IL CONSIGLIERE FEDERALE
Per omaggiare i nuovi medici è intervenuto come ospite d’onore il Consigliere federale Ignazio Cassis che rivolgendosi ai nuovi medici ha detto “non solo siete bravissimi perché avete conseguito il Master in medicina e perché avete ottenuto l’abilitazione alla professione medica. E già non è poco. Siete bravissimi anche perché avete scelto di farlo qui, all’Università della Svizzera italiana. Siete dei pionieri. Con la vostra curiosità, la vostra determinazione e il vostro gusto per la pluralità avete marcato la storia“. La Rettrice Luisa Lambertini e la Presidente del Consiglio dell’USI Monica Duca Widmer hanno sottolineato l’importanza dell’ambizioso progetto, al quale è dedicato il biglietto di auguri natalizio di quest’anno, con 47 pallini raccolti in uno speciale fiocco di neve, mentre il Decano Giovanni Pedrazzini ha ripercorso la storia della Facoltà di scienze biomediche all’insegna dello slogan “sognare l’eccellenza”. Tra gli ospiti vi era anche il regista e attore Daniele Finzi Pasca, il quale ha spiegato che al cuore della professione di medico e di attore ci sia un’unica base, ossia la fiducia. “Quella capacità che ci avvolge appena nati, quando non possiamo che essere abbracciati, e poi abbracciare, chi ci ha messo al mondo. Con il tempo impariamo che si può cadere, che ci si può scottare, che le cose possono ferirci; che le persone possono ferirci. Impariamo l’arte della diffidenza“.













