EUROPA – La Commissione Europea ha pubblicato il suo Pacchetto annuale sull’allargamento 2025, confermando che lo slancio verso l’integrazione di nuovi Stati membri è tornato ad essere una priorità chiave nell’agenda dell’UE. Il rapporto fornisce una valutazione completa dei progressi compiuti nell’ultimo anno da partner fondamentali come Montenegro, Albania, Ucraina, Repubblica di Moldavia, Serbia, Macedonia del Nord, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Turchia e Georgia. La Commissione sottolinea che l’adesione all’Unione è sempre più vicina per questi Paesi, ma ribadisce che la coerenza e l’adozione di un approccio basato sul merito rimangono elementi imprescindibili per il successo del processo. Il ritmo con cui i candidati attuano riforme cruciali, in particolare nei settori della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali, influenzerà direttamente la velocità del loro percorso di adesione. Tali progressi non solo avvantaggiano gli Stati aspiranti, promuovendo sicurezza, stabilità e prosperità, ma aprono anche nuove opportunità per i cittadini e le imprese degli attuali Stati membri, come l’accesso a investimenti strategici e l’apertura del mercato unico europeo. Come affermato dalla Presidente Ursula von der Leyen, “un’Unione più grande significa un’Europa più forte e influente sulla scena mondiale”.
L’adesione all’Unione Europea si fa “più vicina”: la Commissione ribadisce l’importanza delle riforme per l’integrazione
Il Pacchetto 2025 funge da vera e propria tabella di marcia, fornendo raccomandazioni specifiche e orientamenti dettagliati sulle priorità di riforma che i partner devono affrontare. La Commissione conferma il suo impegno totale nel supportare i futuri Stati membri in questo percorso, anche attraverso la graduale integrazione nel mercato unico già nelle fasi pre-adesione, rafforzando così i legami con l’Unione Europea. Riconoscendo l’allargamento come un obiettivo politico centrale del suo mandato, la Commissione si impegna a garantire sia la preparazione dei Paesi candidati sia l’adeguamento dell’UE stessa ad accoglierli, annunciando una prossima comunicazione su riforme e revisioni approfondite delle politiche interne. Per garantire che i nuovi membri mantengano gli standard elevati, in particolare in materia di stato di diritto e democrazia, la Commissione sta considerando di includere maggiori garanzie nei futuri trattati di adesione contro eventuali regressioni rispetto agli impegni presi durante i negoziati. Questo approccio strategico mira a rendere l’adesione all’UE, descritta come “un’offerta unica” di pace e prosperità, un successo duraturo e mutualmente vantaggioso.













