FOCUS – Nonostante l’avanzare delle repubbliche, il panorama geopolitico moderno conta ancora circa 43 monarchie sovrane in tutto il mondo. Questi sistemi di governo, che rappresentano un affascinante residuo storico, presentano una notevole varietà di forme e poteri. Geograficamente, le monarchie sono distribuite in ogni continente: l’Europa ospita regni storici come Spagna, Svezia e il Regno Unito, oltre a piccoli principati come Monaco e Liechtenstein, e lo stato teocratico della Città del Vaticano. L’Asia è la regione con la maggiore concentrazione di monarchie, tra cui l’Arabia Saudita, il Giappone (con un Imperatore) e gli Emirati Arabi Uniti. Anche l’Africa (con il Marocco) e le isole del Pacifico (come i Reami del Commonwealth) mantengono ancora oggi la figura del sovrano.
Dalle monarchie costituzionali a quelle assolute: le diverse forme di governo
Le monarchie contemporanee possono essere classificate in base alla distribuzione del potere, offrendo un ventaglio che spazia da ruoli puramente cerimoniali a quelli di comando assoluto. Le monarchie costituzionali (o parlamentari), prevalenti in Europa (come Regno Unito, Danimarca e Giappone), limitano i poteri del sovrano (Re, Regina o Imperatore) attraverso una costituzione, lasciando il governo nelle mani di un parlamento eletto. Al contrario, le monarchie assolute (come Arabia Saudita, Brunei e Oman) concentrano il potere decisionale interamente nelle mani del sovrano. Esistono inoltre forme speciali, come i Reami del Commonwealth (dove il sovrano britannico è il capo di stato in nazioni come Canada e Australia) e monarchie elettive particolari (come in Malesia o il Vaticano), testimoniando la continua evoluzione e diversità di queste antiche istituzioni.













