L’Iran respinge tentativo di distensione mentre Israele rivendica l’uccisione del capo della sicurezza

LUGANO - Martedì Israele ha dichiarato di aver ucciso il capo della sicurezza iraniana, un’escalation significativa nel conflitto in corso. Parallelamente, un alto funzionario...

Referendum: cosa votano gli italiani e perché gli iscritti AIRE hanno già espresso la loro scelta

LUGANO - Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 gli italiani saranno chiamati a esprimersi sul referendum costituzionale confermativo relativo alla riforma dell’ordinamento giurisdizionale,...
7.3 C
Lugano
mercoledì 18 Marzo 2026
APP
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Nuova Chioma - Parrucchiere
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
HOI News - Spazio pubblicitario
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera

L’Iran respinge tentativo di distensione mentre Israele rivendica l’uccisione del capo della sicurezza

LUGANO - Martedì Israele ha dichiarato di aver ucciso il capo della sicurezza iraniana, un’escalation significativa nel conflitto in corso. Parallelamente, un alto funzionario...

Referendum: cosa votano gli italiani e perché gli iscritti AIRE hanno già espresso la loro scelta

LUGANO - Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 gli italiani saranno chiamati a esprimersi sul referendum costituzionale confermativo relativo alla riforma dell’ordinamento giurisdizionale,...

Farage sfida Westminster: “Il vecchio mondo è finito”

U.K. - Il vecchio mondo è finito: è questo il tempo di Nigel Farage. Il leader di Reform UK rilancia la sua sfida al...

Petrolio e gas: apertura dei mercati energetici

LUGANO - Petrolio e gas aprono la seduta in rialzo, con gli operatori concentrati sull’evoluzione delle scorte, sui flussi fisici e sui nuovi segnali...

Trump sfida i limiti del potere presidenziale parlando di Cuba

U.S.A. - Trump alza il tono su Cuba: “Posso fare tutto quello che voglio”. Le sue parole arrivano mentre Cuba affronta una delle peggiori...

Canada e Paesi nordici siglano a Oslo un nuovo asse sulla difesa

LUGANO - Norvegia, Svezia, Danimarca, Finlandia, Islanda e Canada hanno definito a Oslo un accordo strategico per rafforzare la cooperazione tra «middle powers», con...
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Hotelplan - Viaggi e vacanze
HOI News - Spazio pubblicitario
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Nuova Chioma - Parrucchiere

Traffico illecito di opere d’arte: il ruolo della Svizzera tra controlli e zone d’ombra

SVIZZERA – La Svizzera si conferma uno dei cinque hub globali più rilevanti per il mercato dell’arte, una posizione di prestigio che la rende però estremamente vulnerabile al transito di beni culturali rubati. Nonostante il rafforzamento normativo degli ultimi vent’anni, il Paese resta un punto di snodo cruciale per il commercio illegale. Secondo i dati recenti dell’Ufficio Federale della Cultura (UFC), negli ultimi cinque anni le autorità elvetiche hanno sequestrato ben 652 reperti. Nei depositi di Berna sono attualmente custoditi circa 900 oggetti, spesso provenienti da aree flagellate da conflitti o crisi umanitarie, dove il saccheggio di siti archeologici e musei è diventato una pratica sistematica. Come evidenziato dall’UFC, la domanda del mercato resta altissima poiché questi beni garantiscono profitti enormi, venendo talvolta utilizzati per finanziare attività di gruppi estremisti o per attuare una deliberata cancellazione dell’identità culturale dei popoli.

Traffico illecito di opere d’arte

L’industria del traffico d’arte si avvale oggi di reti criminali altamente professionalizzate che operano con strategie a lungo termine per eludere i controlli internazionali. Il meccanismo di “pulizia” dei reperti è sofisticato: tra il furto iniziale e la comparsa sul mercato legale possono trascorrere decenni. Durante questo lasso di tempo, gli oggetti circolano in mercati secondari per acquisire un finto pedigree, traendo in inganno collezionisti ignari della provenienza illecita. Un caso emblematico è quello di una stele siriana di 3.000 anni, legata al re assiro Adad-Nerari III, recuperata di recente dopo essere stata saccheggiata oltre 25 anni fa. Gli esperti sottolineano come la Svizzera sia ancora testimone di questi flussi di beni “ripuliti”, provenienti spesso da Egitto, Iraq e Yemen. La sfida per le autorità penali resta dunque quella di intercettare pezzi storici il cui valore economico è superato solo dall’inestimabile importanza documentale che rischiano di perdere per sempre.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
HOI News - Spazio pubblicitario
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Nuova Chioma - Parrucchiere
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale

Ultimi articoli