SVIZZERA – Il settore turistico elvetico registra un boom inaspettato: gli sciatori statunitensi hanno superato quota 1,12 milioni di pernottamenti nell’ultima stagione. Nonostante il franco forte e l’inflazione, località iconiche come Zermatt, St. Moritz e Grindelwald diventano mete privilegiate per un target alto-spendente che non teme la crisi. Secondo Martin Nydegger, direttore di Svizzera Turismo, il mercato USA è in costante espansione post-pandemia, con una crescita del 12% solo nell’ultimo anno. Il prestigio delle Alpi e la resilienza dei viaggiatori benestanti consolidano la Svizzera come leader mondiale del segmento luxury winter.
Turismo invernale in Svizzera
Il successo è trainato anche da ragioni economiche paradossali: sciare in Svizzera può risultare competitivo rispetto agli USA. Se ad Aspen o Beaver Creek uno skipass supera i 200 dollari, le località svizzere offrono infrastrutture d’eccellenza e borghi autentici a prezzi comparabili, con collegamenti ferroviari superiori. Fondamentale è l’integrazione degli impianti svizzeri nei circuiti internazionali: l’acquisizione di Andermatt e Crans-Montana da parte di Vail Resorts e la validità dell’Ikon Pass a Zermatt hanno reso le Alpi una tappa naturale per i possessori di abbonamenti stagionali nordamericani.













