FOCUS – Nonostante la recente stabilizzazione dovuta alle aperture del Governatore Kazuo Ueda su un possibile rialzo dei tassi, il futuro dello Yen giapponese appare ancora incerto. Gli analisti di BofA Securities e ING prevedono infatti una nuova fase di debolezza nel corso del 2026, spinta da politiche fiscali espansive e rischi inflazionistici. Il cambio USD/JPY potrebbe superare la soglia psicologica di 160 all’inizio del 2026, mentre verso l’Euro si stimano picchi fino a 190 Yen. Questo scenario riflette i timori del mercato sulla sostenibilità del debito nipponico a fronte di una spesa pubblica aggressiva.
Yen: le “Sanaenomics” e le mosse della Bank of Japan
Il focus degli investitori resta sulle manovre della nuova Prima Ministra Sanae Takaichi. Le sue misure di stimolo, ribattezzate “Sanaenomics”, puntano a una crescita sostenuta ma rischiano di entrare in rotta di collisione con la strategia di normalizzazione della Bank of Japan. Se da un lato l’aumento dei tassi mira a frenare l’inflazione, dall’altro la pressione politica per mantenere costi di prestito contenuti potrebbe alimentare la volatilità. In questo contesto, il contrasto tra rigore monetario e spinta fiscale sembra destinato a mantenere la valuta nipponica sotto pressione per tutto il prossimo biennio.













