STILE – Il 2026 segna una tappa decisiva per il settore automotive, trasformandosi nel palcoscenico di uno scontro tecnologico senza precedenti tra i colossi europei, giapponesi e l’agguerrita industria cinese. Mentre l’Unione Europea riconsidera i termini dello stop ai motori termici per il 2035, il mercato si popola di soluzioni eterogenee: non solo auto elettriche ad alta efficienza, ma anche una nuova generazione di motori ibridi progettati per massimizzare le prestazioni. L’innovazione non riguarda solo le motorizzazioni, ma investe l’intero ecosistema vettura, con l’integrazione massiccia dell’Intelligenza Artificiale e sistemi di guida assistita di Livello 3, il tutto racchiuso in design sempre più aerodinamici e futuristici.
Mercato auto nel 2026
In questo scenario, i singoli brand svelano le proprie strategie per dominare le strade. Se Alpine punta sull’emozione elettrica con la nuova A110 e Audi rinnova la sua gamma alternando la Q3 Sportback ibrida a una nostalgica A2 full-electric, i produttori asiatici non restano a guardare. BYD, in particolare, accelera l’espansione europea con modelli prodotti localmente e tecnologie Plug-in Hybrid da record, capaci di superare i 1.500 km di autonomia. Tra il lusso estremo della Aston Martin DB12 e l’efficienza dei nuovi SUV compatti, il 2026 si conferma l’anno della varietà, dove la competitività cinese spinge i marchi storici a ridefinire i propri standard di eccellenza e stile.












