FOCUS – L’integrazione europea raggiunge un nuovo traguardo storico con l’allargamento dell’area dell’euro. Sebbene tutti gli Stati membri dell’UE facciano parte dell’Unione economica e monetaria (UEM), attualmente solo 20 di essi hanno sostituito le valute nazionali con l’euro. Questa moneta rappresenta il simbolo più tangibile dell’unità del continente, utilizzata quotidianamente da circa 341 milioni di persone. Essendo la seconda valuta più scambiata al mondo, l’euro facilita gli scambi transfrontalieri e semplifica la vita dei cittadini che viaggiano o effettuano acquisti online all’interno del mercato unico, eliminando i costi di cambio e garantendo una maggiore stabilità dei prezzi a lungo termine.
La Bulgaria e l’Euro
Dal 1° gennaio 2026, la Bulgaria diventa ufficialmente il ventunesimo membro dell’Eurozona. Questo passaggio segue la decisione del Consiglio dell’Unione europea dell’8 luglio 2025, che ha sancito l’idoneità del Paese balcanico fissando il tasso di conversione irrevocabile a 1,95583 Lev bulgari (BGN) per 1 euro (EUR). L’ingresso della Bulgaria non solo rafforza la coesione economica dell’area, ma segna un passo decisivo per l’economia nazionale, promettendo maggiore integrazione nei circuiti finanziari globali. Per i residenti e i turisti, l’adozione della moneta unica significa la fine delle fluttuazioni valutarie, consolidando il ruolo dell’euro come pilastro della prosperità e della cooperazione europea.












