MANAMA, Bahrein – In Iran la repressione continua a intensificarsi, con un bilancio che secondo un medico di Teheran citato da Time avrebbe raggiunto almeno 217 manifestanti uccisi in soli sei ospedali della capitale, perlopiù giovani colpiti da proiettili veri. Le autoritĆ avrebbero inoltre rimosso i corpi dagli ospedali per ridurre la visibilitĆ del massacro. Il Paese resta quasi isolato dal blackout di internet, mentre il regime ribadisce la linea dura: i ārivoltosi saranno trattati senza clemenzaā, avverte il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale. Nel frattempo, dalle piazze continuano slogan contro Khamenei e cresce lāappello allo sciopero generale lanciato da Reza Pahlavi, figlio dellāultimo SciĆ .













