SVIZZERA – Il mercato del lavoro svizzero ha chiuso il 2025 riflettendo un andamento congiunturale moderato, con un tasso di disoccupazione medio annuo attestatosi al 2,8%. Secondo i dati pubblicati dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO), il valore rimane in linea con la media di lungo periodo, nonostante un incremento graduale registrato durante l’anno: si è passati infatti dal 2,2% di gennaio al 3,0% di dicembre. Particolarmente colpita è stata l’industria, specialmente nei settori MEM (meccanico, elettrico, metallurgico) e orologiero, dove le domande di indennità per lavoro ridotto (ILR) sono aumentate sensibilmente, coinvolgendo circa 33.600 dipendenti a fine anno. Nonostante questo rallentamento, gli esperti della Confederazione prevedono per il 2026 una crescita della disoccupazione più contenuta, con una stima media del 3,1%, segnale di una resilienza del sistema economico elvetico pur in un contesto di neutralità congiunturale.
Analisi SECO 2026: dati occupazione, indennità per lavoro ridotto e previsioni economiche svizzere
Parallelamente ai dati occupazionali, il 2025 ha segnato importanti evoluzioni finanziarie e tecnologiche per l’Assicurazione contro la disoccupazione (AD). Il Fondo di compensazione ha registrato un disavanzo di 0,32 miliardi di franchi, a causa della riduzione delle entrate e della cancellazione dei contributi federali prevista dalle nuove misure di sgravio finanziario 2025-2029. Sul fronte operativo, si è conclusa con successo l’implementazione del sistema informatico SIPAD 2.0. Dopo un’interruzione programmata tra dicembre e l’inizio di gennaio 2026, i servizi di pagamento e le piattaforme della Job-Room sono tornati pienamente operativi il 6 gennaio, garantendo continuità nell’erogazione delle prestazioni a disoccupati e datori di lavoro. Questo aggiornamento tecnologico rappresenta un passo fondamentale per l’efficienza degli organi di esecuzione, assicurando una gestione più moderna e tempestiva delle indennità in tutta la Confederazione.












