MONDO – Il 2026 si prospetta come un anno di transizione e assestamento per l’economia del Canada, caratterizzato da una crescita del PIL decisamente moderata che si attesta intorno allo 0,8%. Questo rallentamento ĆØ lo specchio di una domanda interna meno vigorosa e di una persistente stagnazione della produttivitĆ , che rimane una delle sfide strutturali più complesse per il Paese. Parallelamente, il mercato del lavoro riflette questa fase di incertezza: le previsioni indicano un aumento del tasso di disoccupazione fino al 7,4%. Nonostante lāinflazione sia in fase di calo rispetto ai picchi degli anni precedenti, la sua gestione resta una prioritĆ assoluta per le autoritĆ monetarie, influenzando direttamente il potere d’acquisto e le dinamiche dei consumi. In questo scenario, il settore delle costruzioni e la spesa dei consumatori continuano a fornire un supporto vitale, pur non riuscendo a imprimere un’accelerazione decisa al sistema economico nazionale.
Previsioni economiche Canada 2026: analisi su crescita, disoccupazione e investimenti
Per contrastare la debolezza del ciclo economico, il governo canadese punta strategicamente su politiche di investimento mirate, con un focus particolare sull’edilizia abitativa per stimolare l’occupazione e la crescita. Il Canada mantiene comunque una posizione di rilievo nello scacchiere globale grazie alle sue immense risorse naturali, a un settore agricolo d’eccellenza e a un’industria solida. Tuttavia, l’andamento del 2026 sarĆ fortemente condizionato dalle relazioni internazionali, specialmente con gli Stati Uniti; l’eventuale introduzione di dazi o cambiamenti nelle dinamiche commerciali transfrontaliere potrebbe alterare sensibilmente le prospettive di ripresa. In sintesi, sebbene le fondamenta rimangano solide, il Paese si trova a dover bilanciare la necessitĆ di riforme strutturali con la gestione di variabili esterne instabili, cercando una nuova spinta propulsiva che possa garantire stabilitĆ nel lungo periodo.












