FOCUS – La Costa d’Avorio si conferma una delle economie più dinamiche del continente africano. Sebbene il primato globale nella produzione di cacao e le esportazioni di anacardi e gomma arabica abbiano garantito finora una crescita costante, il governo di Abidjan punta ora a una decisa diversificazione industriale. L’obiettivo strategico è trasformare il Paese in un hub minerario di rilievo mondiale, sfruttando i vasti giacimenti auriferi recentemente individuati nel sottosuolo. Grazie all’impiego di avanzate tecnologie satellitari e all’analisi delle radiazioni rocciose, è stato scoperto il sito di Doropo, nel nord-est del Paese: un deposito che si stima contenga circa 100 tonnellate d’oro.
Il giacimento di Doropo e la strategia del governo per diventare leader minerario entro il 2030
L’apertura della miniera di Doropo, prevista per il 2028, rappresenta il pilastro di un piano nazionale che mira a raggiungere una produzione annua di 100 tonnellate d’oro entro il 2030. Questo progetto non è solo una sfida estrattiva, ma un volano per lo sviluppo socio-economico: si prevede la creazione di 13.000 posti di lavoro tra diretti e indotto, con un impatto profondo sulle aree rurali colpite dalla povertà. I proventi derivanti dall’estrazione dell’oro permetteranno allo Stato di finanziare infrastrutture cruciali, come scuole, ospedali e reti stradali, consolidando il ruolo della Costa d’Avorio come potenza economica emergente e garantendo una stabilità finanziaria a lungo termine attraverso la valorizzazione delle proprie risorse naturali.












