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domenica 1 Febbraio 2026
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Startup Garage SUPSI: dove le idee degli studenti diventano impresa. Intervista al professor Mauro Citraro

LUGANO – In un contesto accademico in rapida trasformazione, in cui università e mercato sono chiamati a dialogare sempre più da vicino, la SUPSI ha scelto di investire su un modello concreto di imprenditorialità studentesca.
Lo Startup Garage SUPSI è oggi uno dei laboratori più interessanti del panorama svizzero: uno spazio in cui le idee non restano sulla carta, ma vengono testate, sviluppate e accompagnate verso il mondo reale. Ne parliamo con Mauro Citraro, docente fondatore e responsabile del progetto.

Può raccontarci come è nata l’idea di costituire lo Startup Garage SUPSI e cosa vi prefiggete di realizzare oggi?

Lo Startup Garage Supsi nasce dall’ascolto degli studenti e da una constatazione semplice: molte buone idee rimanevano sulla carta perché mancava uno spazio creativo di aggregazione in cui sperimentarle davvero. All’interno del Garage abbiamo quindi costruito un ambiente protetto ma dinamico, dove gli studenti possono trasformare un’intuizione in un progetto imprenditoriale, senza la paura di sbagliare. Oggi il Garage è un laboratorio di innovazione applicata, aperto al territorio, che accompagna gli studenti passo dopo passo nello sviluppo delle loro idee. Potremmo definirlo invero una Entreprenursery in cui ci si prende cura di idee innovative, capaci eventualmente di dar vita ad una vera e propria Startup. L’obiettivo principale è tuttavia la formazione extracurriculare di futuri manager capaci di pensare in modo imprenditoriale, affrontare problemi reali e dialogare con il mondo produttivo.

In che modo l’esperienza accademica influenza la modalità di supporto che offrite agli studenti imprenditori? E come le idee nate nello Startup Garage arricchiscono l’offerta didattica SUPSI?

L’esperienza accademica rappresenta la struttura portante del percorso: metodo, rigore e competenze disciplinari sono la base su cui si innesta l’approccio più flessibile, informale e sperimentale dello Startup Garage. Qui gli studenti imparano facendo, mettendosi alla prova in prima persona come Skipper al comando della propria idea startup, vivono l’imprenditorialità come esperienza avventurosa, ma in sicurezza. Il modello di riferimento è quello della quadrupla elica, che attraverso e attorno a studenti e studentesse imprenditoriali del Garage, mette in dinamica relazione, università, imprese, istituzioni e società. Le idee nate in Garage rientrano così nella didattica SUPSI sotto forma di progetti derivati dalla creatività studentesca, idee da applicare al mondo imprenditoriale con forte probabilità di fattibilità tecnologica e scientifica. Lo scorso anno, per la prima volta, una tesi in informatica ha approfondito lo sviluppo di un’idea cresciuta nello Startup Garage, coinvolgendo attivamente docenti e studentesse in un’esperienza didattica con forte connotazione imprenditoriale.

Quali sono state le difficoltà maggiori nel far decollare iniziative studentesche e quali opportunità intravedete per il futuro?

La sfida più grande è stata costruire credibilità: dimostrare a studenti, colleghi, aziende e istituzioni che il Garage Supsi non era solo un progetto teorico, ma un’iniziativa innovativa capace di produrre risultati concreti. Le difficoltà non sono mancate, ma sono state superate grazie alla caparbia pazienza di un Team affiatato e competente che, di anno in anno ha condotto il Garage ad essere un modello innovativo di riferimento, riconosciuto a livello internazionale per lo scouting e lo sviluppo di idee imprenditoriali (idee startup) tra studenti e studentesse. Guardando al futuro, le opportunità sono legate soprattutto a un coinvolgimento sempre più strutturato delle imprese che scommettono sulle capacità imprenditoriali delle nuove generazioni di studenti e studentesse.

Quali indicatori utilizzate per valutare il successo di un’idea startup e quali obiettivi vi ponete nei prossimi anni?

Uno degli indicatori principali è il numero di idee raccolte ogni anno tramite la Call-for-Ideas. Nell’ultima edizione sono state presentate 32 idee, con un incremento del 25% rispetto all’anno precedente: un segnale chiaro di una crescente voglia degli studenti e delle studentesse di mettersi in gioco e fare emergere la loro attitudine imprenditoriale. Oggi seguiamo 42 studenti, suddivisi nei diversi stadi di sviluppo dell’idea, con una capienza massima di 50 posti. Raggiungere stabilmente questo numero è uno degli obiettivi a breve termine. Parallelamente, misuriamo la nostra credibilità e adeguatezza del nostro approccio all’imprenditorialità studentesca anche in termini di impatto culturale e scientifico: ad oggi sono stati pubblicati sei Papers, tra cui l’ultimo “E-LogBook: Tracking skills acquisition through blockchain” che a dicembre 2025 è risultato il Paper più scaricato dei 236 Papers presentati alla Conferenza della Società Europea per la Formazione degli Ingegneri (SEFI) nel settembre scorso a Tampere (FIN). L’obiettivo che vogliamo perseguire come Team Management nei prossimi 3/5 anni è consolidare lo Startup Garage e promuoverlo come punto di riferimento nazionale e internazionale, capace di scoprire con metodo e sviluppare con apertura lo spirito imprenditoriale che aleggia nella comunità studentesca, prima non rilevato dalle Università e sopito dalla didattica formale.

In che modo la collaborazione con le aziende contribuisce a generare soluzioni reali e innovative?

Quando per esempio uno studente lavora su un problema reale proposto da un’azienda nostra partner dell’Associazione Idea Startup tutto cambia: l’idea diventa subito concreta, misurabile, applicabile. La collaborazione con il mondo produttivo permette agli studenti e alle studentesse di confrontarsi con vincoli veri, tempi reali e aspettative di guadagno, accelerando così l’apprendimento, la qualità e l’applicabilità delle soluzioni proposte.Le iniziative che in Garage si organizzano e si promuovono, creano invero un terreno fertile in cui formazione e innovazione si incontrano “in un luogo dentro ma fuori” l’Università. È qui che nascono soluzioni creative “out of the box”, utili per le aziende e competenze preziose per i nostri studenti e studentesse, con un impatto diretto sull’economia ticinese.

Lo Startup Garage SUPSI rappresenta pertanto un esempio concreto di come l’università possa ospitare un motore di creatività innovante, capace di intercettare il potenziale imprenditoriale degli studenti e metterlo a servizio del territorio e del sistema produttivo svizzero.

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