STILE – Vivere sulla Luna non è più solo fantascienza, ma una realtà industriale imminente. Grazie al programma Artemis della NASA e alla collaborazione internazionale, l’umanità stabilirà una presenza permanente entro il prossimo decennio. Un ruolo centrale è affidato all’Italia con il modulo MPH (Multi-Purpose Habitat), sviluppato da Thales Alenia Space e ASI, che rappresenterà la prima vera casa lunare nel 2033. Gli astronauti inizieranno a popolare il Polo Sud già tra il 2028 e il 2030, trasformando il satellite in un hub logistico strategico per raggiungere Marte.
Dal modulo italiano MPH alle missioni Artemis: il futuro nello spazio e sulla Luna
Le sfide sono estreme, ma le soluzioni tecnologiche avanzano rapidamente. Per proteggersi dalle radiazioni e dagli sbalzi termici, si punterà sull’uso della regolite locale tramite stampa 3D e moduli gonfiabili. L’estrazione di acqua dai ghiacci lunari e progetti innovativi come “Oxygen” per la generazione d’aria renderanno la vita sostenibile. Questa nuova Space Economy non solo promuove la ricerca scientifica, ma apre le porte a un’era in cui l’uomo non sarà più un semplice visitatore, ma un residente dello spazio profondo.




