EUROPA – Dopo un complesso negoziato durato otto anni, l’Unione Europea (UE) e l’Australia hanno siglato a Canberra un accordo strategico che segna una svolta decisiva per il commercio mondiale. L’intesa, annunciata dalla presidente Ursula von der Leyen, abbatte le barriere doganali su agricoltura e materie prime critiche, garantendo a Bruxelles l’accesso ai minerali essenziali per la transizione green. In un clima di crescente protezionismo tra USA e Cina, questo patto non è solo economico: rafforza la cooperazione militare e tecnologica, creando un asse solido tra partner che condividono valori democratici e regole di mercato trasparenti.
Svolta a Canberra: l’intesa UE che ridisegna gli equilibri globali
Il valore dell’accordo risiede nella capacità di diversificare le catene di approvvigionamento, riducendo la dipendenza europea dai mercati asiatici. Per l’Australia, l’intesa apre le porte a un mercato da 450 milioni di consumatori, mentre per l’UE rappresenta un successo diplomatico fondamentale nella regione dell’Indo-Pacifico. Oltre ai dazi, il partenariato stabilisce standard comuni sulla sicurezza e la difesa, consolidando strutture basate sulla fiducia reciproca. Questo “ponte” tra continenti promette di sostenere la prosperità economica e la stabilità geopolitica per i decenni a venire.














