L’Italia nega l’uso di Sigonella agli USA, tensioni sullo Stretto di Hormuz: Iran introduce un pedaggio

ROMA – Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha negato l'utilizzo agli Stati Uniti della base militare di Sigonella per operazioni legate alla crisi...

Giappone-Indonesia, asse sull’energia: la guerra in Iran sconvolge le forniture globali

GIACARTA, INDONESIA - Il Giappone rafforza la cooperazione energetica con l’Indonesia per fronteggiare la crisi causata dalla guerra in Iran, che sta interrompendo i...
8 C
Lugano
mercoledì 1 Aprile 2026
APP
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
HOI News - Spazio pubblicitario

L’Italia nega l’uso di Sigonella agli USA, tensioni sullo Stretto di Hormuz: Iran introduce un pedaggio

ROMA – Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha negato l'utilizzo agli Stati Uniti della base militare di Sigonella per operazioni legate alla crisi...

Giappone-Indonesia, asse sull’energia: la guerra in Iran sconvolge le forniture globali

GIACARTA, INDONESIA - Il Giappone rafforza la cooperazione energetica con l’Indonesia per fronteggiare la crisi causata dalla guerra in Iran, che sta interrompendo i...

Spagna, stop allo spazio aereo per gli aerei USA diretti verso l’Iran

MADRID, SPAGNA - La ministra della Difesa Margarita Robles conferma che la Spagna chiude il proprio spazio aereo a tutti gli aerei statunitensi coinvolti...

Petroliera kuwaitiana colpita da un attacco iraniano al largo di Dubai

MEDIO ORIENTE - La petroliera kuwaitiana, la Al‑Salmi, è stata colpita da un attacco iraniano al largo di Dubai, provocando un incendio a bordo...

Carenza di gasolio in Sudafrica: esportazione agrumi a rischio

AFRICA - Gli agricoltori sudafricani segnalano carenze isolate di gasolio e temono che l’aumento dei prezzi del carburante possa ostacolare la stagione delle esportazioni...

Toyota punta a un trimestre in crescita: produzione globale prevista a 2,63 milioni di veicoli

TOKYO, GIAPPONE - Toyota punta a un trimestre in crescita: produzione globale prevista a 2,63 milioni di veicoli tra aprile e giugno 2026, +6%...
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
HOI News - Spazio pubblicitario

Acqua salata, l’innalzamento del livello del mare: un’emergenza globale

FOCUS – La grande storia della misurazione del nostro pianeta rivela una tendenza allarmante: il livello del mare è aumentato in modo significativo, con un incremento stimato tra i 15 e i 25 centimetri nel periodo che va dal 1901 al 2018, e le proiezioni indicano che questa crescita è destinata a proseguire per secoli. L’accelerazione è evidente: il tasso globale di innalzamento è quasi raddoppiato negli ultimi due decenni. Questo fenomeno è principalmente innescato dal riscaldamento degli oceani, che provoca l’espansione termica dell’acqua, unita allo scioglimento massiccio di ghiacciai e calotte glaciali, e ai cambiamenti nello stoccaggio dell’acqua terrestre. Le previsioni per il futuro a breve termine sono preoccupanti: entro il 2050, è atteso un ulteriore aumento di 10-25 centimetri, indipendentemente dagli sforzi per la riduzione delle emissioni di gas serra. Guardando al 2100, l’aumento potrebbe variare tra i 30 e i 60 centimetri se si riusciranno a ridurre drasticamente le emissioni, ma potrebbe raggiungere i 60-100 centimetri in uno scenario di emissioni molto elevate, evidenziando la stretta correlazione tra le scelte ambientali attuali e il futuro delle zone costiere.

Gli impatti devastanti e la vulnerabilità delle costiere

Le conseguenze dell’innalzamento del livello del mare rappresentano una minaccia diretta per circa 900 milioni di persone, ovvero circa il 10% della popolazione mondiale, che vive in zone costiere a bassa quota. L’impatto si manifesta con un aumento della probabilità di inondazioni e l’aggravamento dell’erosione costiera, causando lo spostamento della popolazione, danni ingenti alle proprietà e la perdita di servizi critici. I danni annui attesi solo per l’Europa, a causa dei rischi di inondazione costiera, ammontano già a 1,25 miliardi di euro, una cifra che potrebbe aumentare di due o tre ordini di grandezza se le misure di adattamento costiero rimanessero al livello attuale. Inoltre, la distruzione degli habitat costieri come dune, barriere coralline e zone umide, a causa dell’erosione e dell’intrusione di acqua salata (salinizzazione), indebolisce la protezione naturale e aumenta il rischio di danni da tempesta. L’intrusione salina compromette anche le riserve di acqua dolce e i terreni agricoli, influendo sulla disponibilità idrica. Un rapporto dell’OCSE del 2019 ha ammonito che, senza adeguate misure di adattamento, i danni globali da alluvione, nelle proiezioni più estreme, potrebbero costare trilioni di euro all’anno, sottolineando l’urgenza di investimenti in adattamento costiero e mitigazione climatica.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
HOI News - Spazio pubblicitario

Ultimi articoli