EUROPA – L’agricoltura europea si trova al bivio: è la principale consumatrice (29%) e al contempo vittima della crisi idrica che affligge il 30% dell’UE ogni anno. Per salvare il ciclo dell’acqua, l’Unione spinge per un cambio di paradigma. In regioni aride come l’Alentejo (Portogallo), gli agricoltori europei stanno adottando l’agricoltura di precisione (sensori sotterranei, riutilizzo dell’acqua) e soluzioni naturali (varietà resistenti, copertura del suolo) per aumentare l’efficienza idrica e ridurre il consumo fino al 20%.
L’Innovazione contro l’inquinamento e per la qualità dell’acqua
La sfida non è solo la quantità, ma anche la qualità. L’agricoltura è la maggiore fonte di inquinamento agricolo di fiumi e falde acquifere, soprattutto a causa di fertilizzanti e pesticidi. Iniziative come “Farming for Water” in Irlanda mobilitano gli agricoltori per mitigare l’impatto. Attraverso la creazione di zone tampone e stagni paludosi, questi progetti mirano a ridurre il deflusso di sostanze inquinanti, avvicinando l’Europa all’obiettivo della Direttiva quadro sulle acque di ripristinare il buon stato ecologico di tutti i corpi idrici.




