EUROPA – Il Parlamento Europeo ha dato il via libera definitivo, con una schiacciante maggioranza di 555 voti favorevoli, a nuove norme cruciali per la difesa del comparto agricolo. L’obiettivo è chiaro: porre fine alle pratiche commerciali sleali che penalizzano i produttori, garantendo una remunerazione equa lungo tutta la filiera. Grazie a questo provvedimento, l’Europa dimostra di saper ascoltare le richieste del settore, fornendo alle autorità nazionali il potere di intervenire tempestivamente anche sui mercati transfrontalieri. In un contesto dove il 20% dei prodotti consumati proviene da altri Stati membri, la cooperazione diventa l’arma principale per tutelare i piccoli agricoltori dallo sfruttamento e dalle distorsioni di mercato.
Unanimità all’Eurocamera: più poteri alle autorità nazionali e protezione per i produttori
Le nuove regole introducono obblighi stringenti anche per gli acquirenti con sede fuori dall’UE, che dovranno nominare un referente responsabile nel territorio dell’Unione per rispondere alle indagini. Oltre a bloccare ritardi nei pagamenti e cancellazioni improvvise, le norme potenziano lo scambio di informazioni tra i Paesi membri attraverso i sistemi informatici comunitari, accelerando i tempi di risposta contro gli abusi. Questo regolamento integra la precedente direttiva UTP, trasformando la vigilanza in un vero atto di giustizia economica. Ora la palla passa al Consiglio dell’UE per l’adozione finale, segnando un passo decisivo verso una filiera agroalimentare più trasparente e solidale.














