EUROPA – La Commissione Europea ha proposto la sospensione temporanea per un anno dei dazi doganali sulle importazioni di fertilizzanti azotati e materie prime come ammoniaca e urea. La misura, che esclude Russia e Bielorussia, punta a diversificare l’approvvigionamento e a tagliare i costi di produzione per le imprese agricole. Bruxelles stima che l’operazione genererà un risparmio complessivo di circa 60 milioni di euro in oneri all’importazione. Attraverso un sistema di contingenti, l’UE intende stabilizzare un mercato dove i prezzi, seppur calati rispetto ai picchi passati, restano del 60% superiori ai livelli del 2020, garantendo così maggiore redditività agli agricoltori e tutelando la sicurezza alimentare del continente.
Europa: risparmi per 60 milioni e meno dipendenza dall’est
Il provvedimento rappresenta una significativa vittoria politica europea. Il Governo aveva sollecitato l’azzeramento tariffario per compensare i costi derivanti dal meccanismo CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), evitando che la transizione ecologica gravasse eccessivamente sui bilanci agricoli. Il risultato ottenuto riflette la linea italiana di coniugare competitività e autonomia strategica: da un lato si abbattono i costi immediati per il comparto agroalimentare, dall’altro si accelera il distacco energetico e produttivo da Mosca e Minsk. Con l’entrata in vigore della sospensione, il settore potrà contare su risorse fresche per investire in innovazione, mantenendo i prezzi al consumo più stabili nonostante le tensioni geopolitiche globali.














