EUROPA – La Banca Centrale Europea (BCE) ha lanciato un monito severo: le limitazioni imposte dalla Cina sulle terre rare minacciano di innescare perdite produttive e una spinta inflazionistica nell’Eurozona. Questi materiali, fondamentali per magneti permanenti e tecnologie green, sono difficilmente sostituibili. In un contesto globale già teso per i conflitti in Medio Oriente, la vulnerabilità delle reti produttive ad alta tecnologia e della difesa europea emerge come una criticità strutturale. La scarsa autonomia strategica espone i Ventisette a shock dell’offerta che potrebbero compromettere la competitività industriale e la stabilità dei prezzi nel lungo periodo.
BCE: l’Europa rischia shock economici per la dipendenza da Pechino
Per contrastare questo scenario, la BCE sottolinea l’urgenza di una diversificazione delle fonti di approvvigionamento e di una riduzione delle dipendenze unilaterali. Il dominio cinese sulla catena del valore costringe l’UE a riconsiderare l’agenda del Green Deal e dei sistemi di sicurezza, accelerando la ricerca di partner alternativi. Senza interventi tempestivi per garantire l’accesso ai minerali critici, l’Europa rischia di restare schiacciata nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, con conseguenze dirette sulla transizione digitale e sulla crescita economica del continente.




