LOCARNO – Aperture straordinarie della casa-atelier Arp con la mostra.
UNA MOSTRA SU ARP
Cento anni fa André Breton pubblicava il Manifesto del Surrealismo. Questa ricorrenza – che coincide con la conclusione della catalogazione della biblioteca storica della Fondazione Marguerite Arp – ha fornito lo spunto per riallestire gli spazi al pianterreno della casa-atelier di Jean e Marguerite Arp con una piccola e preziosa mostra. Negli spazi di soggiorno e di studio, che conservano l’arredamento originale, si espongono libri rari dedicati al surrealismo, come “L’Exposition surréaliste d’Objets” del 1936, nonché opere dello stesso Arp, di Max Ernst, Marcel Duchamp e altri amici artisti. Già tra i fondatori del Dadaismo a Zurigo nel 1916, Arp aderisce al Surrealismo fin dalla prima mostra del gruppo tenutasi alla Galerie Pierre di Parigi nel 1925. Pur incarnando una certa continuità tra le due avanguardie storiche, Arp tuttavia non vede nel Surrealismo una partecipazione esclusiva e mantiene una propria indipendenza e libertà artistica che gli permetterà di prendere parte, negli anni Trenta, anche ad altri movimenti non figurativi come Cercle et Carré e Abstraction-Création.
LA FONDAZIONE
La Fondazione Marguerite Arp è stata creata nel 1988 da Marguerite Arp-Hagenbach, vedova di Jean Arp. Ha sede nella casa-atelier dell’artista a Locarno-Solduno e custodisce gran parte della collezione di Jean e Marguerite Arp, come pure un archivio e una biblioteca, e si definisce come centro di studi sull’opera di Jean Arp e di Sophie Taeuber-Arp. Il complesso storico, che comprende la casa-atelier e il parco con le sculture, nel 2014 si è arricchito di un importante ampliamento: su progetto degli architetti Annette Gigon e Mike Guyer è stato realizzato un edificio che dispone di un deposito d’arte concepito secondo i più moderni parametri di conservazione e di uno spazio espositivo. Nel febbraio del 1959 Jean Arp e Marguerite Hagenbach acquistano a Locarno-Solduno una vasta proprietà di circa 4’600 m2, chiamata Ronco dei Fiori: questa consiste in una vecchia casa ticinese, un ampio giardino e un vigneto. Dopo alcune ristrutturazioni la coppia vi prende alloggio nel maggio del 1960: per Arp – che già frequentava il Ticino e Ascona in particolare – con il trasferimento nel nuovo domicilio si realizza un desiderio di lunga data.














