FOCUS – L’Apollo Guidance Computer (AGC) è stato il miracolo tecnologico che ha permesso l’allunaggio nel 1969. Con soli 2 KB di RAM e una CPU da 2 MHz, questo gioiello del MIT gestiva navigazione e pilotaggio multitasking, superando le sfide dello spazio con una potenza di calcolo inferiore a un moderno telecomando. Basato su circuiti integrati e memorie a nuclei di ferrite, l’AGC comunicava con gli astronauti tramite l’interfaccia DSKY, garantendo un’affidabilità estrema in tempo reale.
Apollo: l’incredibile ingegneria del MIT e il supporto italiano della Olivetti P101
Accanto alla tecnologia americana, spicca il genio italiano: la NASA utilizzò infatti la Olivetti Programma 101 per i calcoli balistici delle traiettorie. La “Perottina”, primo personal computer al mondo, confermò l’eccellenza dell’ingegneria italiana nel supporto al volo spaziale. Questo connubio tra l’architettura d’avanguardia dell’AGC e la precisione della P101 ha dimostrato che, con l’ingegno, è possibile trasformare limiti hardware in traguardi storici.

















