TICINO – Approvato il credito per la valorizzazione del paesaggio: 4.600.000 Franchi per le valli di Lodano, Busai e Soladino.
LA VALORIZZAZIONE DEL PAESAGGIO
Il Consiglio di Stato ha adottato il messaggio concernente la richiesta di un credito quadro di 4.600.000 franchi per opere di valorizzazione del paesaggio, per contributi ai tetti in piode e per la gestione del bene UNESCO Valli di Lodano, Busai e Soladino. Si tratta di un credito richiesto per dare continuità agli investimenti sin qui intrapresi per la valorizzazione del paesaggio e per il mantenimento del patrimonio edilizio tradizionale. Il credito consente inoltre di sostenere i proprietari confrontati con il rifacimento di tetti in materiale tradizionale e di finanziare la gestione delle antiche faggete delle Valli di Lodano, Busai e Soladino, riconosciute quale bene UNESCO nel 2021. Il paesaggio è un patrimonio importante per la popolazione, in termini di qualità di vita per gli aspetti legati allo svago e alla ricreazione, e nel contempo è un’importante componente economica, nell’ambito dell’offerta turistica. Con il credito proposto si sostengono inoltre prestazioni con valenza economica.
IL LODANO
Lodano è un villaggio della bassa Vallemaggia, situato a 340 metri sopra il livello del mare a circa 15 chilometri da Locarno. A monte del paese e dei suoi ronchi si apre un’ampia vallata. La Valle di Lodano, sede di una grande riserva forestale, è un luogo attrattivo caratterizzato da un paesaggio affascinante, composto da preziose componenti naturali e arricchito da numerose testimonianze di attività antropiche tradizionali. Questi elementi sono stati valorizzati grazie ad un importante progetto, contraddistinto da un approccio interdisciplinare che considera il paesaggio nella sua globalità , che ha comportato diversi interventi sul territorio corredati da ricerche storiche, naturalistiche e scientifiche. Nella Riserva forestale l’area boscata di 766 ettari, sottoposta per 50 anni al vincolo di protezione, è lasciata integralmente all’evoluzione naturale e protetta dall’intervento umano, rinunciando a qualsiasi utilizzazione forestale. Dopo un periodo di tempo sufficientemente lungo si ottiene così uno stato prossimo a quello del bosco primario, la cui struttura e la cui composizione sono esclusivamente date dalle condizioni naturali. Suolo, clima e biocenosi nella sua interezza.














