AGENORE FABBRI DA PISTOIA
ARTE – Agenore Fabbri è stato uno scultore e pittore italiano. S’iscrive alla Scuola d’Arti e Mestieri di Pistoia e poi viene ammesso all’Accademia di Belle Arti di Firenze, città in cui si forma frequentando abitualmente l’alveo culturale del Caffè Le Giubbe Rosse, punto di ritrovo degli ermetici (Eugenio Montale, Carlo Bo e altri). Qui entra in contatto con il pittore Ottone Rosai e il poeta Mario Luzi. Incomincia a modellare e a cuocere terre e cinque anni dopo si trasferisce ad Albisola dove, assumendo da principio il ruolo di operaio modellista presso la manifattura di ceramiche La Fiamma, prosegue il suo apprendistato e intraprende un lavoro a soggetto della figura umana e animale con una forte carica espressionista che inserisce il colore e nuove soluzioni come la “riflessatura” nella terracotta. Sempre ad Albisola, dove in quegli anni lavorano i più importanti esponenti del secondo futurismo ancora sotto la guida di Filippo Tommaso Marinetti, allestisce in seguito un piccolo atelier ed entra in contatto prima con Arturo Martini e poi con Lucio Fontana, con cui inizia un rapporto di amicizia che durerà tutta una vita.
IN GERMANIA
Si stabilisce definitivamente a Milano, mentre nei mesi estivi continua a lavorare ad Albisola, che negli anni del dopoguerra diventa una località di fama internazionale poiché vi operano costantemente artisti come Marino Marini, Giacomo Manzù, Aligi Sassu, alcuni esponenti del gruppo CoBrA tra cui Karel Appel, Guillame Corneille e Asger Jorn, Roberto Matta e Wilfredo Lam e poi Giuseppe Capogrossi, Roberto Crippa, Emilio Scanavino e il giovanissimo enfant prodige Piero Manzoni. Nel 1947 vedono la luce importanti lavori in ceramica e terracotta come Donna del popolo, Uomo colpito e La madre, tutti realizzati nella manifattura Mazzotti, di proprietà dell’artista e poeta futurista Tullio d’Albisola con cui organizza il suo primo incontro con Picasso a Vallauris. Inizia la sua frequentazione del “Centro Cultura Arte Contemporanea – Balestrini” in Albissola Marina dove intratterrà con Franco Balestrini un rapporto di fraterna amicizia. Franco Balestrini realizzerà innumerevoli mostre personali di Agenore Fabbri, fino a diventare uno dei più grandi conoscitori dell’intera opera dell’artista, nonché uno dei maggiori collezionisti. Negli anni ottanta la sua opera viene consacrata soprattutto in Germania con mostre personali al Wilhelm Lehmbruck-Museum di Duisburg, al Museo Ludwig di Colonia e al Museo Sprengel di Hannover.














