LUGANO – La battaglia per l’influenza su Sturm, Ruger & Co. si accende a Wall Street. L’italiana Beretta Holding, con sede in Lussemburgo, è salita al 9,95% del capitale e oggi primo azionista singolo, ha deciso di esercitare un ruolo più incisivo nella governance del produttore americano di armi leggere. Dopo i primi contatti con investitori istituzionali come BlackRock e Vanguard per valutare una possibile collaborazione strategica, il gruppo italiano ha giudicato “inadeguati” i nuovi consiglieri nominati da Ruger e ha scelto di spingere per un cambio di direzione, aprendo di fatto una contesa assembleare.













