LOCO – C’è chi fa la vita da boscaiolo? Dal troncon all’elicottero.
UNA MOSTRA SULLA VITA DEL BOSCAIOLO
Al Museo Onsernonese la mostra “Il mestiere del boscaiolo affonda le sue radici nell’antichità“. Dalla notte dei tempi la società umana è profondamente legata all’utilizzo del legno. Il suo impiego è sempre stato molteplice: materiale essenziale nella costruzione e nell’artigianato e combustibile a lungo insostituibile per cucinare e riscaldare. In ogni epoca l’uomo ha dovuto adoperarsi per prelevare dal bosco questa preziosa risorsa. Le tecniche di taglio e di trasporto così come i mezzi a sua disposizione sono rimasti quasi gli stessi per secoli, conoscendo solo nel Novecento un’evoluzione tale da trasformare profondamente il mestiere di boscaiolo. Il Museo Onsernonese è uno degli undici musei etnografici regionali riconosciuti dal Cantone Ticino.
IL MUSEO
Aperto al pubblico nel 1966, esso si trova all’entrata del villaggio di Loco, lungo la strada cantonale che dal 1852 risale la valle, attraversando una per una le nove frazioni che compongono oggi il Comune di Onsernone. La sede espositiva trova spazio all’interno di Casa De Giorgi, un edificio costruito nel 1821 come casa abitativa, ma che nel tempo ha funto anche da ristorante, panetteria e negozio. Il percorso espositivo si sviluppa all’interno di dieci sale che ripercorrono la storia dell’Onsernone, mettendo l’accento su aspetti particolarmente significativi del suo passato e su alcune specificità che la differenziano dalle altre vallate subalpine. Ecco testimonianze archeologiche risalenti ai primi secoli dopo Cristo, passando per la chiesa altomedievale di Loco e le prime pergamene, su fino alle varie fasi evolutive e ai cambiamenti che hanno condotto all’Onsernone di oggi.













