EUROPA – La Commissione Europea si appresta a lanciare una proposta ambiziosa: inserire nella Legge sul Clima un nuovo obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 del 90% entro il 2040. Questa mossa, che potrebbe includere “flessibilità ” per gli Stati membri tramite l’acquisto di crediti di carbonio e il finanziamento di progetti virtuosi extra-UE, mira a rafforzare la leadership climatica europea in vista della prossima Cop30 di Belém. Tuttavia, la strada verso questo traguardo è in salita. Nonostante l’urgenza climatica, temi come difesa e competitività dominano l’agenda europea, rendendo il dibattito sul clima particolarmente scivoloso. Paesi come Italia, Repubblica Ceca e Ungheria hanno già espresso le loro perplessità sull’obiettivo del 90%, evidenziando le complessità di un impegno così stringente.
Clima, Ue verso target -90 per cento al 2040
Il presidente francese Emmanuel Macron ha sollevato importanti quesiti, sottolineando la necessità di definire con precisione i mezzi e i tempi per raggiungere un obiettivo così ambizioso. La sua posizione critica, condivisa in parte dallo spagnolo Pedro Sanchez, riflette le preoccupazioni di molti leader europei riguardo alle implicazioni economiche e sociali di una transizione così rapida. La Commissione, con il commissario al Clima Wopke Hoekstra in prima linea, è consapevole della necessità di un ampio consenso e sta lavorando per trovare soluzioni che possano bilanciare l’ambizione climatica con le esigenze e le specificità dei singoli Stati membri, cercando di superare le resistenze e garantire il supporto dei co-legislatori.




