EUROPA – La lotta al cybercrime a livello globale riceve una spinta decisiva: la Commissione Europea ha recentemente firmato ad Hanoi, Vietnam, la cruciale Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità informatica per conto dell’Unione Europea. Questo storico Trattato Internazionale rappresenta un passo fondamentale per intensificare la cooperazione internazionale e definire strategie coordinate per prevenire e contrastare gli attacchi informatici. La Convenzione, adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU nel dicembre 2024 e autorizzata alla firma dall’UE il 13 ottobre 2025, mira a stabilire un quadro giuridico uniforme. Il testo non solo criminalizza i principali reati informatici (come frodi online, attacchi ransomware e l’abuso sessuale sui minori online), ma stabilisce anche procedure chiare per l’estradizione dei sospettati e lo scambio di prove elettroniche. Un elemento centrale è l’impegno a garantire che l’applicazione della Convenzione rispetti rigorosamente i diritti umani e le libertà fondamentali, includendo espressamente i diritti alla protezione dei dati personali e alla privacy digitale.
Impatto sull’UE
La firma della Convenzione ONU contro la criminalità informatica rafforzerà in modo significativo la capacità dell’Unione Europea di proteggere i suoi cittadini e le sue aziende dalle minacce provenienti da Paesi terzi. Criminali informatici, spesso operanti oltre i confini dell’UE, non potranno più contare sull’impunità grazie a misure che supportano le attività di contrasto a livello internazionale. Oltre agli aspetti repressivi, il Trattato stabilisce un solido quadro per fornire assistenza tecnica e supporto allo sviluppo di capacità in tutto il mondo, promuovendo una sicurezza digitale diffusa. Il processo per l’entrata in vigore della Convenzione è ora nelle mani del Consiglio, che dovrà decidere sulla sua conclusione previa l’approvazione del Parlamento Europeo. Parallelamente, gli Stati membri procederanno con le rispettive firme e ratifiche nazionali. La Convenzione diventerà legge internazionale non appena avrà raggiunto 40 ratifiche, segnando l’inizio di una nuova era nella sicurezza informatica globale e nella lotta contro il cybercrime transnazionale.




