LUGANO – Da Bach ai Beatles: le passioni di Ballista per il pianoorte.
CONCERTO DI PIANOFORTE A LUGANO
Concerto giovedì 7 marzo alle 20.30 al Teatrostudio Antonio Ballista.Pianista, clavicembalista e direttore d’orchestra, Antonio Ballista domina un repertorio vastissimo, dalla classica al ragtime, della canzone italiana e americana al rock e alla musica da film. Famoso in tutto il mondo anche in duo con Bruno Canino, per lui hanno scritto compositori come Luciano Berio, e Franco Donatoni, Ennio Morricone e Salvatore Sciarrino. In questo programma dà prova di tutta la sua versatilità, muovendosi tra le musiche di Johann Sebastian Bach, Paul McCartney, John Lennon e George Harrison sugli adattamenti pianistici di Ferruccio Busoni, Dinu Lipatti e Alessandro Lucchetti. Poi domenica 10 marzo alle 17 i Barocchisti hanno ormai abituato il pubblico di Lugano ad esperienze di altissimo valore culturale, sia per l’importanza delle opere proposte sia per la qualità dell’esecuzione.
I BAROCCHI
Il nuovo tassello del percorso dedicato ai grandi cicli barocchi si arricchisce di un ulteriore capolavoro di Johann Sebastian Bach, autore di cui Diego Fasolis è riconosciuto tra i massimi interpreti attuali: la Passione secondo Giovanni. In questa partitura sacra la musica è articolata e generosa di emozioni, con una scrittura corale particolarmente notevole in cui trionfa la combinazione di armonie complesse e architetture contrappuntistiche, per un risultato sonoro unico ed espressivo. La Passione secondo Giovanni si caratterizza anche per la profondità emotiva, in quanto affronta la storia della passione e morte di Gesù secondo il Vangelo di Giovanni: Bach riesce a catturare in modo straordinario l’intensità e il dramma del racconto, creando un’atmosfera di profonda commozione. Le varie arie, corali e recitativi riflettono un’ampia gamma di sentimenti, dalla tristezza all’angoscia, dalla devozione alla speranza. Per tutto questo, il capolavoro bachiano ribadisce ancora una volta la profondità spirituale dell’autore: attraverso la musica, Bach ha sempre voluto trasmettere un senso di trascendenza e di connessione con il divino, in un senso non esclusivamente religioso ma profondamente umano.














