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sabato 14 Febbraio 2026
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Dazi: Trump e la Svizzera alla ricerca dell’oro! Nuove dinamiche geopolitiche e oro alle stelle

SVIZZERA –Ā L’eliminazione dei dazi sull’oro da parte dell’amministrazione Trump rappresenta un punto di svolta nel panorama economico e geopolitico globale, in particolare con un occhio di riguardo alla Svizzera. Questo scenario ha catalizzato un’esplosione del prezzo dell’oro, che ha raggiunto un massimo storico superando i 3557 dollari per oncia troy. La performance del metallo prezioso nel 2025 ĆØ stata notevole, con una crescita del 33%, superando non solo l’S&P 500 (9,1%) ma anche il Bitcoin (18%). Una delle ragioni principali di questo rialzo ĆØ l’attacco di Donald Trump alla politica monetaria della Federal Reserve. La sua continua critica all’indipendenza della banca centrale hanno generato incertezza, spingendo molti investitori a rifugiarsi nell’oro, da sempre considerato il bene rifugio per eccellenza. Questa dinamica politica, unita a un contesto di aspettative di tassi bassi e maggiore inflazione a lungo termine, crea un ambiente ideale per la crescita dell’oro.

PerchĆ© l’oro continua a crescere?

Il boom dell’oro non ĆØ solo una reazione agli attacchi politici, ma ĆØ sostenuto da una serie di fattori macroeconomici e geopolitici che lo rendono più che mai attraente. La curva dei rendimenti statunitensi che si ĆØ ulteriormente inclinata suggerisce che il mercato si aspetta tagli dei tassi di interesse e un’inflazione più elevata, un contesto che favorisce storicamente l’aumento del prezzo del metallo giallo. L’aumentata ingerenza politica sulla Federal Reserve potrebbe portare i mercati a un’era in cui le decisioni sui tassi sono subordinate al finanziamento del deficit, mantenendo i tassi bassi a medio termine e incentivando l’investimento in oro. Oltre agli investitori individuali, che hanno ancora un significativo margine per aumentare le loro posizioni tramite ETF, un ruolo cruciale ĆØ giocato dalle banche centrali. Gli acquisti di oro da parte di queste istituzioni rimangono elevati, attestandosi su circa 77 tonnellate al mese per un totale annuo che sfiora le 1000 tonnellate. Questo crea una forte domanda strutturale che funge da solido supporto e limita i potenziali ribassi. Infine, il contesto geopolitico instabile, evidenziato da eventi come la parata militare cinese per il “giorno della vittoria”, contribuisce a sostenere la domanda di oro. In una fase di incertezza globale e transizione verso un nuovo ordine geopolitico, l’oro si conferma il porto sicuro per eccellenza, offrendo stabilitĆ  in un mondo in continuo cambiamento.

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