EUROPA – Il Consiglio dell’Unione Europea ha ufficialmente adottato le decisioni di esecuzione per sbloccare l’assistenza finanziaria tramite lo strumento SAFE (Sostegno all’Accesso ai Finanziamenti per l’Energia e la Difesa) a favore di otto Paesi: Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Spagna, Croazia, Portogallo e Romania. Questo passo cruciale segue la valutazione positiva della Commissione Europea sui piani di investimento nazionali. L’iniziativa mira a erogare una prima ondata di prestiti a lungo termine a tassi agevolati, permettendo agli Stati membri di modernizzare i propri apparati bellici e potenziare la prontezza operativa. Il Ministro della Difesa cipriota, Vasilis Palmas, ha sottolineato come l’UE stia passando dalle parole ai fatti, investendo concretamente nella produzione industriale e negli appalti comuni per le capacità prioritarie.
Sicurezza comune e nuovi accordi strategici con il Canada
Contemporaneamente, la diplomazia europea accelera sul fronte internazionale e interno. Gli ambasciatori UE hanno già dato il via libera a una seconda tranche di aiuti destinata a nazioni come Italia, Grecia, Polonia e Finlandia, con adozione formale prevista per il 17 febbraio. Questo rafforzamento della resilienza continentale si intreccia con la conclusione degli accordi di cooperazione con il Canada, consolidando un asse transatlantico sempre più solido in termini di sicurezza e scambi strategici. Lo strumento SAFE si conferma dunque il pilastro per incentivare gli appalti congiunti, ottimizzando le risorse economiche e garantendo una difesa europea più integrata, moderna e reattiva di fronte alle sfide geopolitiche globali.














