MONDO – L’economia della Cina conferma una crescita resiliente nel primo semestre 2025, superando le aspettative con un incremento del PIL superiore al 5%. Questo dinamismo ĆØ trainato principalmente dal settore dei servizi, che compensa il rallentamento dei profitti industriali registrato verso la fine dell’anno. Nonostante il trend positivo, Pechino deve navigare tra le crescenti tensioni commerciali e i dazi internazionali che pesano sulle esportazioni. Il governo sta rispondendo con un aumento strategico della spesa pubblica, focalizzata su difesa e asset cruciali, mentre le riserve valutarie in crescita offrono uno scudo contro l’instabilitĆ globale, favorendo al contempo l’espansione dei mercati emergenti nell’area asiatica.
Economia cinese: strategie di Pechino tra export e consumi
Guardando al 2026, le previsioni indicano una stabilizzazione della crescita tra il 4,5% e il 5%. Il nodo centrale resta il rilancio dei consumi interni, obiettivo prioritario per rendere lo sviluppo meno dipendente dalla domanda estera. Un potenziale indebolimento del dollaro potrebbe fornire ulteriore slancio, facilitando la diversificazione delle supply chain e sostenendo la nuova classe media asiatica. Sebbene il mercato immobiliare rimanga un elemento di cautela, il continuo supporto della banca centrale e gli stimoli mirati suggeriscono una transizione verso un modello economico più bilanciato, capace di mantenere la leadership regionale nonostante le pressioni geopolitiche.













